Il caso

Inceneritore, Bari tentenna e Modugno pensa al Tar

Sabato nel comune barese consiglio comunale monotematico. Nei giorni scorsi nel capoluogo assise sospesa per mancanza del numero legale

Politica
Bari giovedì 15 febbraio 2018
di La Redazione
La zona industriale di Bari e Modugno
La zona industriale di Bari e Modugno © n.c.

Il Comune di Modugno dice "no" all'inceneritore nella zona industriale.

Mentre il Consiglio comunale di Bari tentenna, con il mancato raggiungimento del numero legale, registrato nei giorni scorsi dopo l'abbandono delle opposizioni e la conseguente ira del sindaco Antonio Decaro, il suo collega di Modugno, Nicola Magrone, si pone alla testa del movimento che non vuole l'impianto di ossicomubustione Newo.

Sabato 17 febbraio nel comune limitrofo un Consiglio monotematico e aperto, convocato per ribadire la contrarietà all'inceneritore Newo in territorio di Bari, in via Corigliano, a ridosso del centro abitato di Modugno.

«Sarà un Consiglio comunale per ribadire la nostra contrarietà all'inceneritore – dice il sindaco di Modugno, Nicola Magrone – per dire basta a chi fa solo proclami e per pretendere in maniera chiara e netta la revoca dell'autorizzazione all'insediamento rilasciata dalla Regione Puglia».

«Per la realizzazione dell'impianto a ossicombustione Newo - ricorda il Comune di Modugno - c'è stato il via libera della Regione Puglia con l'Autorizzazione integrata ambientale rilasciata con determina dello scorso 25 gennaio dal dirigente Regione della Sezione Autorizzazioni ambientali. Il progetto Newo prevede attività di trattamento e coincenerimento di rifiuti speciali pericolosi e non».

«Il Comune di Modugno - riporta una nota - risulta essere tuttora l'unico ente che ha formalmente dato parere sfavorevole all'insediamento produttivo. Lo ha fatto durante la Conferenza di Servizi nell'ambito del procedimento autorizzativo svoltosi nei mesi scorsi in Regione ed ha, inoltre, già predisposto gli atti per avanzare ricorso al Tar contro l'autorizzazione all'insediamento.

Modugno dà dunque la partenza alla serie dei consigli comunali monotematici che i sindaci dell'Aro Ba2, di cui Nicola Magrone è presidente, hanno deciso di tenere nei rispettivi comuni per proporre l'approvazione di un documento unico che ribadisca le motivazioni tecniche e politiche della contrarietà all'impianto Newo».

Invitati al dibattito Emiliano, Decaro, funzionari, sindaci, consiglieri e associazioni
Al dibattito generale previsto dal Consiglio in seduta aperta, su indicazione dell'amministrazione comunale, il presidente del Consiglio di Modugno, Valentina Longo, ha invitato a partecipare: Michele Emiliano (presidente della giunta regionale), Raffaele Piemontese (assessore regionale al Ciclo dei rifiuti), Mario Loizzo (presidente del Consiglio regionale), consiglieri regionali della Regione Puglia, Antonio Decaro (sindaco di Bari), Rossano Ercolini (Zero Waste Italia, vincitore del prestigioso premio ambientale Goldman Environmental Prize 2013), Francesco Caravella (Zero Waste Puglia), Giuseppe Delzotto (sindaco del Comune di Binetto), Fiorenza Pascazio (sindaco del Comune di Bitetto), Michele Abbaticchio (sindaco del Comune di Bitonto), Giuseppe Giulitto (sindaco del Comune di Bitritto), Donato Lucilla (sindaco del Comune di Gioia del Colle), Tommaso Depalma (sindaco del Comune di Giovinazzo), Anna Zaccheo (sindaco del Comune di Palo del Colle), Giuseppe Giannone (sindaco del Comune di Sannicandro di Bari), Francesco Tarantini (Legambiente Puglia), Agostino Di Ciaula (Isde Puglia - Associazione medici per l'ambiente), Ezio Fiorenza (coordinatore Consulta ambiente Modugno), Arpa Puglia, Forum delle Associazioni ambientaliste e animaliste di Modugno, Comitato Econostro.

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