14a giornata di B1 femminile

Pvg Bari lotta, ma deve arrendersi alle siciliane del Santa Teresa

Le baresi escono a mani vuote da un appassionante pomeriggio di pallavolo al Palamartino

Volley
Bari lunedì 04 febbraio 2019
di La Redazione
​Pharma Volley Giuliani Bari
​Pharma Volley Giuliani Bari © n.c.

Pharma Volley Giuliani Bari esce a mani vuote da un appassionante pomeriggio di pallavolo al Palamartino: è Santa Teresa di Messina a portare a casa i tre punti vincendo 1-3, dopo aver subito il gioco delle baresi per lunghe fasi dell’incontro. Cariello e compagne vincono il primo set ai vantaggi, le messinesi si aggiudicano il secondo; nel terzo e quarto set Pvg in netto vantaggio ha un calo di concentrazione e subisce la rimonta delle ospiti, guidate dal capitano Monica Lestini, che con i suoi 34 punti fa la differenza nei set decisivi.

Sconfitte anche per Lamezia e Sant’Elia che però strappa un punto ad Isernia, raggiungendo Pvg, nona nel girone D, a 16 punti, a +3 su Palmi e Lamezia; Casal De’ Pazzi allunga sul nono posto battendo il Cerignola 3-1. In alta classifica la capolista Aprilia, grazie alle sconfitte di Fiamma Torrese a Modica, capitalizza al massimo il testacoda (vinto contro Volley Cilento 3-0), incrementando il distacco dalle seconde Fiamma Torrese e Santa Teresa, ora a – 7. Prossimo avversario della Pvg - dopo il turno di riposo del prossimo weekend - sarà proprio la prima in classifica Giovolley Aprilia allenata dal barese Nino Gagliardi sabato 16 febbraio alle 17-30 alPalamartino.

La partita

Coach Marcello Sarcinella riabbraccia da titolare Giulia Cariello che fa compagnia in banda a Graziana Caputo, diagonale consueta composta da Romanazzi e Peonia, al centro Labianca e Piemontese, torna nel suo ruolo naturale di libero Simona Minervini; il nuovo coach messinese Giandomenico risponde con Surace al palleggio e Raquel Ascensao opposto, laterali Lestini e Ghezzi, centrali Marlene Ascensao e Cassone, libero Lanzi.

Primi tre squilli di tromba del capitano isolano da posto 4 (3-3). Primo di quattro ace nel primo set per Peonia: 5-3. Lestini e Ghezzi non lasciano scampo da posto 4: 8-8. Con una sontuosa pipe il martello di Santa Teresa porta in vantaggio la sua squadra: 10-12. Un piccolo solco riempito da Peonia di forza e dall’ace di Cariello: 14-14. Altra battuta vincente di Peonia (14 i suoi punti complessivi): 16-16. Giandomenico inserisce Moschella per sfruttare il suo servizio tagliato; lo farà in tutti i set. La mossa dà i suoi frutti: Messina torna a +2 (18-20). Entra in scena Martina Labianca protagonista delle fasi finali del set: primo tempo spostato e fast potente per il 22-23. Ci pensa Peonia con altri due ace a capovolgere le sorti della frazione. Surace sorprende Pvg con un palleggio di seconda: 24-24. Muro e ace di Labianca sigillano il set: 26-24.

Secondo set aperto da Caputo che colpisce in mani-fuori e poi nel cuore della difesa ospite: 7-9. Muro di Piemontese e pallonetto di Cariello: 11-13. Labianca domina il gioco sottorete: dopo i 7 punti nel primo set, ne arrivano 5 nel secondo, alla fine saranno 18. Pallonetto di Caputo per il 16-15. Fast di Marlene Ascensao, si torna in parità (17-17). Ace di Surace per il 18-19. SI alza il muro delle centrali messinesi mentre un furbo palleggio di seconda di Surace chiude uno scambio da applausi con salvataggi miracolosi da una parte e dall’altra della rete: 18-24. Santa Teresa ha preso il largo, Pvg annulla solo due set point. Finale 20-25.

Il match è appassionante, pieno di spunti tecnici e di grandi giocate. Il copione non cambia nella terza frazione, in cui viene fuori alla grande il talento della neo-laureata Graziana Caputo (8 punti nel set e 23 totali) che colpisce ripetutamente Lanzi e compagne. Due attacchi di Cariello, seguiti dalle fast imprendibili di Labianca: Pvg si porta sul 12-8. Si stringono le maglie della difesa di casa; Santa Teresa non trova più la via per arrivare al parquet. Caputo in parallela e poi in pallonetto allunga il gap a +7 (16-9). Lestini torna in prima linea e prende in mano le redini della squadra. Minervini salva tre volte da terra, strappando applausi al pubblico del Palamartino. Ma il capitano messinese non si lascia intimorire; Santa Teresa risale fino al 16-13 e poi al 18-16. Diagonale di Ghezzi per il 19-18. Pvg ha sprecato un grande vantaggio, ora le squadre sono vicine. Mani fuori di Peonia, a cui risponde il blockout di Ghezzi: 22-20. Sarcinella rinforza i bastioni difensivi con il secondo libero Valecce. Ancora Lestini mette a terra la palla del sorpasso: 22-23. Caputo e Lestini incrociano le spade fino al 24-24. Il martello ospite sfrutta il muro per il vantaggio e poi con un po’ di fortuna mette palla in una zona scoperta sotto rete: 24-26.

“Che spreco”, è l’esclamazione più in voga tra i tifosi Pvg che rivedono le tante partite ben giocate nel girone d’andata, poi finite con sconfitte al tie-break. Quarto set: ace di Labianca per il 7-4. Muro di Romanazzi su Lestini che subito si vendica con una bomba in parallela: 9-6. Cariello (12 punti per il rientrante capitano) colpisce di misura, poi chiude con uno dei suoi diagonali un altro scambio infinito: 13-6. Giandomenico, nuovamente a-7, corre ai ripari inserendo la schiacciatrice Santin e il neo-acquisto di gennaio, la centrale ventenne Chiara Monzio Compagnoni. Surace per la quarta volta beffa Pvg con un palleggio di seconda: 14-9. Muro di Lestini, diagonale di Caputo: 18-14. Blockout di Santin da una parte e di Cariello dall’altra: 21-16. Dopo la fast di Marlene Ascensao, qualche errore barese rimette in gioco le avversarie con la solita Lestini che cerca di abbattere il muro di casa: 21-19. Nuovo ingresso per Valecce. Blockout di Caputo, al quale rispondono Lestini con una palla morbida e Raquel Ascensao con un potente diagonale: 23-22. Pharma Giuliani in vista del traguardo ha perso lucidità e forza i suoi attacchi. Ecco un paio di errori di misura di cui approfitta Lestini, portando al sorpasso Santa Teresa: 24-25. Il nastro aiuta Pvg, bloccando l’ennesimo attacco messinese e i festeggiamenti prematuri delle ospiti. È solo un attimo: sul 25-25 il nastro restituisce il maltolto a Monzio che con un ace chiude il set e la partita: 25-27.

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