Terminata da poco la conferenza stampa al San Nicola

Matarrese: "Il motivo? Incomprensioni"

Da oggi mandato a Perinetti di trovare il nuovo allenatore

Calcio
Bari martedì 23 giugno 2009
di Christian Montanaro
© BariLive.it

Si dice che c’è sempre una prima volta nella vita. Difficilmente mi sono privato di un allenatore prima dell’inizio di un torneo”.
Esordisce così Vincenzo Matarrese, con parole che sembrano pregne di amarezza. In realtà, in alcuni contesti della conferenza stampa tenutasi alle ore 18 presso il San Nicola, e terminata da pochissimo, emergerà anche della rabbia verso un allenatore nel quale evidentemente credeva molto.
Motivo della separazione consensuale: le incomprensioni. Le cause di queste incomprensioni : divergenze di vedute su tutto, programmi, giocatori e modalità operative. E’ questo di fondo il succo del discorso del patron della società biancorossa, che non vuole però scendere nei particolari, rifiutandosi di spiegare a fondo le ragioni di una scelta che ha del clamoroso.

“I programmi di Conte non coincidevano più con quelli del Bari. Non potevo distruggere la squadra intera che ha vinto il campionato”, qualche precisazione in più. La rottura – precisa il Presidente – è avvenuta nella giornata di ieri, ed è durata fino a stamane, quando se ne è data poi la comunicazione ufficiale. Ricordiamo, per correttezza, che qualche “incomprensione” (per usare le parole di Vincenzo Matarrese) si era già registrata nel campionato appena trascorso, ma sembravano essere state superate nel corso dello svolgimento del torneo, e poi decisamente accantonate nel giorno della conferenza stampa di conferma del mister presso il “Victoria Park Hotel”. Evidentemente nulla di mai digerito del tutto, riemerso nel corso di una campagna acquisti che, dopo un buon inizio, aveva subito un rallentamento.

“Con Conte c’è stato qualche frainteso – ha spiegato il patron – eravamo quasi sintonizzati fino a ieri, poi ci sono state divergenze di vedute. Non possiamo allestire una squadra in pochi giorni e forse Conte voleva subito la squadra che pensava di poter avere, e così abbiamo deciso di interrompere consensualmente il rapporto per non iniziare la serie A con dei dubbi”.
Un pizzico di rancore da parte del Presidente verso il suo allenatore sembra emergere anche dopo, quando dopo aver augurato al suo ormai ex allenatore un avvenire ricco di successi, incalzato dalle domande della stampa, asserisce di aver ritrovato un Conte ben diverso da quello che conosceva, con ambizioni probabilmente superiori a quelle che poteva garantirgli il Bari.

Più diplomatico, ma ugualmente scuro in volto, Giorgio Perinetti, il direttore sportivo che ha effettivamente portato Conte a Bari. “E’ una separazione che lascia un pizzico di amarezza, anche perché Conte l’ho condotto io qui, e quindi per me è stato un motivo di vanto, ma quando ci sono tensioni non è giusto andare avanti insieme. La situazione è stata risolta con molto buon senso, anche se è ovvio che ora c’è da risistemare tutto il programma societario con l’allenatore che verrà”.
L’allenatore che verrà. Già, chi sarà? Vincenzo Matarrese afferma di aver conferito solo oggi il mandato a Giorgio Perinetti di rintracciarlo, e che ci vorranno almeno uno o due giorni di tempo per portarlo all'ovile. Di nomi, a suo dire, ce ne sono tanti in giro, tutti desiderosi di approdare a Bari. “L’idea è di puntare su un allenatore che abbia già allenato in serie A. Delio Rossi, Malesani, Beretta (ndr: fa, evidentemente per distrazione, anche il nome di Giannini, che in A, però non ha mai allenato) e tanti altri, ce ne sono molti”. “Il primo criterio per il nuovo allenatore – gli fa eco Perinetti – è la disponibilità. La prima volta ho scelto Conte ed è andata bene. Mi auguro di poter avere un’altra intuizione così fortunata”.

Quale futuro aspetta il Bari? La vera preoccupazione di una tifoseria ferita da un colpo al cuore che non pensava di dover ricevere. All’unisono anche qui Presidente e direttore sportivo. “L’obiettivo resta sempre la salvezza – dice Perinetti – che poi ci si riesca è un altro discorso. Bisogna creare un gruppo competitivo, anche perché, per quanto Conte abbia fatto benissimo, non è che il Bari finisca con la sua partenza, altrimenti io e la società mi domando che cosa ci stiamo a fare ancora qua”. Più incisivo ancora il Presidente: “Sarebbe una grande delusione per me se gli abbonamenti diminuissero. Si fanno per la società, e non per gli allenatori, che vanno e vengono. La certezza per il futuro è la società, che è ancora qui. Ai tifosi dico che, anche se sarà difficile, li faremo divertire anche quest’anno”.

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I commenti degli utenti
  • elle68 ha scritto il 24 giugno 2009 alle 16:37 :

    andate alla precedente notizia e capirete..magari per sentito dire Rispondi a elle68

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