Serie D

Quarta vittoria di fila, il Bari passa anche a Barcellona Pozzo di Gotto

3-0 dei biancorossi all’Igea Virtus. A segno D’Ignazio, Bolzoni e Mattera

Calcio
Bari domenica 07 ottobre 2018
di Nicola Palmiotto
Igea Virtus-Bari 0-3
Igea Virtus-Bari 0-3 © Ssc Bari

Quattro su quattro. Il Bari supera 3-0 in trasferta l’Igea Virtus e continua il cammino in vetta al girone I di serie D con all’attivo 13 gol fatti e 1 solo subìto. La squadra siciliana si rivela poca cosa per gli uomini di Cornacchini, che scendono in campo con la mentalità giusta e chiudono virtualmente la gara già nel primo tempo con i gol di D’Ignazio (regalo di Cetrangolo) e Bolzoni. Nel finale di gara arrotonda Mattera. Per tutti e tre i marcatori si tratta del primo gol stagionale. Se questo era il primo esame sui campi difficili della serie D il Bari l’ha superato a pieni voti.

Apre D’Ignazio chiude Mattera
Tra i titolari c'è Franco Brienza, schierato dietro le punte. In panchina il nuovo acquisto Turi. Solo tribuna per Floriano. Partenza al piccolo trotto del Bari che nei primi 20’ segue il piano tattico predisposto da Cornacchini, preferendo non sbilanciarsi e controllare il gioco. La prima occasione arriva al 25’ con un destro a incrociare di Neglia, che si spegne sul fondo. Due minuti dopo i biancorossi passano in vantaggio con un tiro dalla distanza di D’Ignazio che sorprende Cetrangolo, colpevole nella circostanza, e s’infila nel sacco. Il Bari conquista campo e prova ad affondare il colpo del ko, che arriva al 37’. Neglia tocca per l’accorrente Bolzoni, che spedisce la sfera nell’angolino. Nel finale il Bari potrebbe segnare anche il terzo gol, ma Simeri imbeccato da Brienza scivola al momento di concludere.

Il copione del match non cambia nemmeno nella ripresa. I biancorossi controllano le operazioni senza affanni, stante l’incapacità dei padroni di casa di portare serie minacce alla porta difesa da Marfella. I ritmi calano e il gioco risulta spezzettato da molti falli. Cornacchini ridisegna il Bari inserendo Mattera, Feola, Langella e Pozzebon, passando così al 3-5-2. La prima occasione per gli ospiti arriva a 10’ dal termine con un colpo di testa di Dadone in mischia, ma Marfella è bravo a respingere. Cetrangolo si riscatta parzialmente al 44’ volando a deviare un bolide di Pozzebon. Ma sugli sviluppi del corner successivo Mattera, tutto solo sul secondo palo, firma il 3-0. Il Bari raggiunge quota 12, in scia, a due lunghezze di distanza, resta solo il Locri. Domenica prossima al San Nicola arriva la Turris.

I commenti
«Alla fine della partita i ragazzi erano un po’ stanchi, ma credo sia stata un’ottima prestazione» dichiara Giovanni Cornacchini. «Era difficile affrontare una squadra su questo campo, però posso dire di essere soddisfatto di come abbiamo giocato. Come ho detto anche nel pre-partita è tutta una questione di mentalità: la gara va interpretata bene e se vuoi vincere questo campionato le cose vanno fatte come si deve, non solo dal punto di vista del gioco ma anche dell’approccio. Il fatto che oggi non abbiano segnato gli attaccanti e si sia chiusa comunque sullo 0-3, vuol dire che siamo riusciti a trovare delle soluzioni diverse come i tiri da fuori area. Anche questo è sintomo della giusta mentalità».

«Brienza è un giocatore di grande qualità, anche se è un po’ indietro con la preparazione rispetto agli altri riesce a gestire la palla come e quando vuole» aggiunge.

«Sui nostri tifosi mi sono già espresso e oggi ho avuto l’ennesima conferma che il nostro non è un tifo da serie D - commenta il tecnico -. Devo fare loro i complimenti, perché ci seguono con grande voglia e vedere questo tifo, in casa e fuori, ai ragazzi fa bene».

«Sono felicissimo per il gol, perché ha sbloccato la partita su un campo davvero difficile che non ci consentiva di giocare troppo la palla. Ho tirato e non ci ho pensato troppo. Devo dire che il gol mi ha stupito, ma la cosa più bella è stato il calore dei miei compagni» queste le parole di Luigi D'Ignazio. «So che c’era un ballottaggio oggi, ma io lavoro per il bene della squadra a prescindere dal fatto che il mister decida di farmi giocare o meno. Noi abbiamo un obiettivo comune e lavoriamo tutti nella stessa direzione per raggiungerlo insieme. Ho la fortuna di essere in una grande squadra in cui c’è un gruppo di grandi uomini, dal primo all’ultimo, che non hanno mai giocato in questa categoria e per noi più giovani sono un esempio costante. Lavorano tanto e ci stanno vicino.

Quando mi hanno offerto il Bari non me la sono sentita di rifiutare. Anche se avevo un contratto da professionista con il Napoli, al Bari non puoi dire di no. Questa primo gol con la maglia del Bari lo dedico a mio zio che non c’è più».

Il tabellino
Igea Virtus-Bari 0-3

Igea Virtus (5-3-2): Cetrangolo; Allegra, Vona, Mancuso, Selvaggio, Akrapovic (35’st Grillo); Dodaro, Santapaola (8’st Lancia), Gazzè (25’st Dadone); Miuccio (43’st Mirabile), Busatta,.In panchina: De Marco, Bucca, Bruno, Giambanco, Velardi. Allenatore: Mancuso.
Bari (4-3-1-2): Marfella; Aloisi, Cacioli, Di Cesare, D’Ignazio; Hamlili (21’st Mattera), Bolzoni, Piovanello (4’st Langella); Brienza (13’st Feola); Neglia (25’st Pozzebon), Simeri (37’st Bollino). In panchina: Siaulys, Nannini, Liguori, Turi. Allenatore: Cornacchini.

Arbitro: Croce di Novara. Assistenti De Cristofaro, Penasso.
Reti: 27’pt D’Ignazio, 37’pt Bolzoni, 45’st Mattera.
Note: Recupero 1’+5’.

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