Secondo pareggio stagionale in cinque gare per i biancorossi di Mignani

Bari, 1-1 con la Paganese ma quanti rimpianti

Il gol a freddo di Botta illude i galletti. Poi l'espulsione di Bianco ed un rigore sbagliato da Antenucci complicano i piani e i campani pareggiano nella ripresa con Firenze

Calcio
Bari domenica 26 settembre 2021
di La Redazione
Ruben Botta, autore del vantaggio sulla Paganese
Ruben Botta, autore del vantaggio sulla Paganese © Ssc Bari

Bari-Paganese 1-1
BARI (4-3-1-2): Frattali; Belli (32' st Pucino), Di Cesare, Terranova, Ricci, Maita, Di Gennaro (15' pt Bianco), D'Errico; Botta (1' st Mallamo); Antenucci (1' st Cheddira), Simeri (44' st Celiento). A disp. Polverino, Gigliotti, Cheddira, Citro, Mazzotta, Scavone, Marras, Paponi, Mallamo. All. Mignani.
PAGANESE (3-5-2): Baiacco, Murolo (1' st Sbampato), Schiavi, Firenze, Castaldo, Tissone (19' st Zito), Manarelli (44' pt Sussi), Zanini (19' st Vitiello), Cretella, Scanagatta, Iannone (1' st Piovaccari). A dip. Pellecchia, Caruso, Volpicelli, Perlingeri, Sussi, Schiavino, Guadagni, Del Regno. All. Grassadonia.
ARBITRO: Petrella di Viterbo.
RETI: 2' pt Botta; 30' st Firenze.
NOTE: Presenti 5.030 spettatori, di cui 324 ospiti. 46' pt espulso Bianco per fallo da tergo; al 49' pt Antenucci sbaglia un rigore; Rec. 4' pt e 4' st.
BARI - Il vantaggio a freddo di Botta, l'ingenua espulsione di Bianco ed il rigore sbagliato da Antenucci. I tre fotogrammi del primo tempo sono lo specchio dell'intera partita del Bari pareggiata 1-1 al San Nicola contro la Paganese. Per la seconda volta in questo campionato, i biancorossi impattano conquistando l'undicesimo punto in cinque partite. Bottino che permette di conservare l'imbattibilità e - consolazione agrodolce - la vetta solitaria della classifica del girone C per il contemporaneo passo falso del Monopoli.

La cronaca. Mignani mette i carichi subìto in campo. Ecco la novità Di Gennaro nel ruolo di play basso e la presenza del match winner delle prime partite Simeri al fianco di Antenucci . Dietro le punte, confermato Botta. Sugli esterni Maita e D'Errico. In rertovia, collaudato il tandem formato da Di Cesare e Terranova. Ancora maglie da titolari per i terzini Belli e Ricci. Nella Paganese, Grassadonia parte affidandosi all'esperienza di Murolo, Tissone e Castaldo tenendosi in panca Piovaccari, Vitiello e Zito. 
Queste le intenzioni del tecnico biancorosso. Disegno da rivedere dopo appena 15' per un infortunio occorso a Di Gennaro (guai ad una caviglia dopo un contrasto in corsa con un avversario). Lo rileva Bianco che, alla fine della prima frazione, abbandonerà il campo per un'espulsione ingenua rimediata nel parapiglia dei minuti di recupero. Gli stessi in cui, Castaldo viene ammonito per una scenetta contro tutto e tutti. E in cui l'altro campano Schiavi abbatte Di Cesare con un colpo in pieno viso: il calciatore ospite rimedia solo il cartellino giallo e il Bari il rigore che Antenucci sbaglia facendosi intercettare il tiro dal portiere.
Minuti concitati che costano ai biancorossi il mancato bis al gol del vantaggio giunto dopo appena 120'' di gioco grazie ad un rasoterra di Botta servito sulla destra da Antenucci.
In avvio di ripresa, Mignani si vede costretto a rimescolare le carte e passa al 4-3-2 inserdendo Mallamo per Botta e Cheddira per Antenucci. Grassadonia risponde con Piovaccari per Iannone e Sbampato per Murolo. E' il Bari ad insistere. Lo stesso Cheddira sbaglia la misura giusta su un cross pennellato da Ricci. 
La Paganese sfiora il pari al 13': un tiro sporco di Piovaccari è deviato in angolo in maniera provvidenziale dalla retroguardia barese. Poi, Tissone colpisce la traversa piena dalla distanza (17') e sul rimbalzo Frattali compie un miracolo sulla sforbiciata a colpo sicuro di Piovaccari. I campani spingono per il pareggio. Vitiello e Zito entrano nel gioco intorno al 20'. E la "lotta" prosegue. Fino all'1-1 di Firenze (rasoterra nell'angolo lontano) su servizio di Piovaccari. 

Per il Bari, punto e a capo. Restano dei dubbi su un contatto sospetto nell'area ospite (pieno recupero) ai danni di D'Errico. Il Bari abbandona il campo tra gli applausi del pubblico. La generosità e la voglia di combattere non sono mancate. Lo spazio delle valutazioni è ridotto: mercoledì pomeriggio si replica in quel di Messina.

 

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