Il presidente incontra i giornalisti e presenta la quarta maglia ufficiale della stagione 21/22 dei biancorossi

De Laurentiis: "Bari, la Stella del Sud si veste col blu della Nazionale"

Il numero uno di Ssc Bari a 360 gradi sullo stato attuale della squadra, della società, la multiproprietà e i tifosi allo stadio

Calcio
Bari venerdì 24 settembre 2021
di La Redazione
Simone Simeri con la nuova maglia blu del Bari
Simone Simeri con la nuova maglia blu del Bari © Barinrete

Un incontro voluto, desiderato e richiesto. Luigi De Laurentiis saluta così i giornalisti baresi, in una conferenza stampa al San Nicola col campionato dei biancorossi che si è messo alle spalle quattro partite fatte di un primato in classifica e tanti buoni propositivi. Il numero uno di Ssc Bari svela l'arcano dell'incontro: "Volevamo rendere voi protagonisti - dice Luigi De Laurentiis rivolgendosi ai giornalisti - rispetto ad un progetto di lancio made in Bari. E farvi una sorpresa. E' la maglia Stella del Sud, la quarta divisa ufficiale del Bari in questa stagione".

Una accattivante divisa azzurra con inserti verdi e bianco sotto le braccia, con una grafica sulla kombat ispirata a una stella che si ripete in maniera crescente e geometrica su tutta la maglia. Maglia che rappresenta simbolicamente la definizione di "Stella del Sud" che la città la squadra hanno assunto negli anni. Il colore blu è anche un omaggio all'azzurro dell'Italia e della Nazionale Italiana: "SI è voluto circoscrivere così il logo del Bari - continua De Laurentiis indicando la divisa indossata per l'occasione dal bomber dei galletti Simone Simeri. Si chiude il cerchio del progetto di quattro maglie, le prime tre a formare il tricolore e questa che celebra l'azzurro della Nazionale italiana. Una maglia bella e competitiva. Le sorpresa non finiscono qua, ce ne saranno altre più avanti. Questa farà parte del corredo delle quatto maglie e la utilizzeremo quando e come possibile, anche nel rispetto delle divise degli avversari. Conterà più il contenuto che l'esteriorità". 

Il presidente si concentra sullo stato attuale della squadra e della società: "Si è fatto un primo passo. Aiuta il lavoro di tanti mesi. Mesi di ricostruzione dove abbiamo avvertito tutte le problematiche. Cercavo nelle difficoltà di ripartire con un certo criterio - dice Ldl - . Difficile tenere botta di fronte a tante critiche. Il primo passo è stato fatto e premia le scelte ed il lavoro di ds e dello staff. Sono ancora più concentrato di prima. I risultati aiutano a costruire una mentalità di gruppo. Molti calciatori sono dei vincenti e questo rende il gruppo più solido. In campo si lotta sino all'ultimo minuto. Le prossime settimane saranno cruciali".

"Questo momento - aggiunge De Laurentiis - è stato pensato per incontrarvi e stare insieme. Ci teniamo a frequentare le persone, i tifosi. Fare toccare loro con mano la realtà Bari. Il calcio a volte crea barriere. Nel Covid diventa tutto più difficile. L'incontro di oggi precede altri, sperando in capienze più grandi. E' solo un primo passo di ricostruzione. La mentalità che c'è oggi fa ben sperare. La continuità deve costruirsi nelle teste dei giocatori, anche in quelle di chi sta in panchina".

Uno sguardo alle classifiche di A e C con le due squadre Filmauro entrambe in vetta: "Dopo tanti anni di calcio, i primi posti di Napoli e Bari ci fanno dormine in maniera più tranquilla. Ma domani potrebbe non esserlo più. Non ci pensiamo in un nessun modo, sperando di non perdere questo vantaggio e facendo sì che non si perda la concentrazione".

De Laurentiis stigmatizza la scelta degli Ultras di non venire allo stadio: "L'assenza dei gruppi organizzati è frutto di un'ideologia, inseguono una ratio. Se fossi tifosi di qualsiasi sport mondiale, sarei il primo a tornare allo stadio nel modo in cui è permesso. Lo farei per sostenere la mia squadra. Rispetto i pensieri di tutte le tifoserie. Il rammarico c'è perché Bari ha una tifoseria importante e questo farebbe la differenza. Mi auguro ci sia più gente già domenica. Fermarsi per un green pass per me è follia. Non mi rappresenta". Quindi l'apertura a nuove possibilità di seguire la squadra al San Nicola: "Mini abbonamenti? Stiamo studiando il momento propizio e ad oggi le capienze ci hanno bloccato. Lo faremo appena avremo chiare le percentuali sulle aperture, dando ai tifosi - soprattutto quelli storici - quello che chiedono. Proporremo qualcosa di commercialmente valido".

Così sulle dichiarazioni del presidente Figc  Gabriele Gravina che chiudono nettamente sulle multiproprietà nel calcio italiano: "Sulle multiproprietà non si è pronunciato nessuno - afferma un poco stizzito De Laurentiis - . Non so cosa rispondervi. Se arriverà il momento di trovare un compratore per il Bari, vuol dire che il Bari sarà in A e il nostro mestiere sarà di venderlo al migliore acquirente. Non ci saranno più problemi. Vendere il Napoli? Nessuno dice che non arrivi un cinese, un americano...chissà. Se non c'è ufficialità sul capitolo multiproprietà, inutile rispondere".

Quasi obbligatorio il confronto con la passata stagione in cui i biancorossi partirono comunque forte: "L'anno scorso si è investito tanto, in periodo Covid. Sono state fatte delle scelte che ci portarono al secondo posto a dicembre. Poi sono subentrati troppi elementi discordanti e tutti in corsa. Il percorso è stato molto più regolare. C'è un corso ordinato delle cose. Ora sono più lucido e voglio che tutto sia più chiaro possibile". La chiusura è di Daniele Quarto, fondatore di Cube Communication e responsabile area marketing e comunicazione: "La norma dice che in zona gialla possono entrare 2500 persone. Sarebbe impossibile spostarli tutti in un unico settore".

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