Matarrese: “Una decisione che lascia sorpresi”

Bari, Materazzi si dimette

Per la sostituzione Fabio Brini in pole position

Attualità
Bari venerdì 28 dicembre 2007
di Onofrio Schino
© Danilo Calabrese
Giuseppe Materazzi non è più l’allenatore del Bari.
La decisione arriva come un fulmine a ciel sereno nella mattinata di venerdì 28 dicembre, alla ripresa degli allenamenti dopo la pausa natalizia, e soprattutto dopo la clamorosa e cocente sconfitta per 4-0 rimediata nel derby contro il Lecce.
Nei giorni scorsi la presidenza del Bari aveva garantito la fiducia al tecnico sardo che nel corso della passata stagione aveva preso il posto di Rolando Maran, conquistando la salvezza a fine campionato.
“Sono rimasto sorpreso – ha dichiarato Matarrese – quando i miei collaboratori mi hanno informato dei nuovi sviluppi dopo quello che ci eravamo detti nell'incontro di ieri. Evidentemente Materazzi ha riflettuto e non se l'è sentita di andare avanti. Sono dispiaciuto ma ne dobbiamo prendere atto. Decideremo il da farsi al più presto”.
A questo punto il da farsi è trovare un nuovo tecnico, e al più presto.
Ci sono un bel po’ di soluzioni suggestive, che vanno dall’ex allenatore dell’under 21 Claudio Gentile, passando per un allenatore che in Puglia ha allenato sia Foggia che Lecce, ovvero Zdenek Zeman, ma tra tutti il nome che si fa sempre più insistente è quello di Fabio Brini, già tecnico di Taranto e Martina, nonché di Ancona e Terzana.
Si tratta di un allenatore giovane con una discreta carriera alle spalle, ma il condizionale in questo caso è assolutamente d’obbligo poiché nulla è ancora stato stabilito e si attendono in queste ore gli sviluppi della vicenda.
Brini, classe 1957, è reduce proprio dall’esperienza dell’ultimo campionato a Martina Franca, e non ha un grande palmares a livello di serie B, ma le voci di corridoio lasciano intendere che sia proprio lui a sostituire Materazzi sulla panchina del Bari.
Materazzi va via dunque, dopo una stagione costellata da più bassi che alti e in considerazione di uno spogliatoio che forse aveva iniziato a non seguirlo più come un tempo, e da signore della panchina (bisogna assolutamente riconoscergli infatti serietà e professionale poco riscontrabile in questo ambiente) ha preferito rassegnare le proprie dimissioni e rimettere il mandato nelle mani del presidente Matarrese, che difficilmente lo avrebbe esonerato.
Ma al di là di queste dichiarazioni di stima che rivolgiamo al tecnico, ci sono anche altre considerazioni da portare avanti.
Partiamo da alcune scelte tecniche.
In molte circostanze, Materazzi non è sembrato avere chiaro quale fosse l’identità migliore per il suo Bari, e questo non può che aver portato un po’ di scompiglio all’interno dello spogliatoio; la difesa, talvolta a tre, altre volta a quattro, si è mostrata troppo spesso lacunosa e disattenta, a centrocampo c’è il mistero Donda, capace solo ad intermittenza di animare la manovra biancorossa, mentre in attacco si è insistito molto su Santoruvo, che in più di una volta non ha saputo da solo reggere le sorti dell’attacco barese, lasciato solo anche da Lanzafame utilizzato più come esterno di centrocampo che da attaccante puro, ruolo che più gli si addice.
Capitolo mercato. Materazzi quest’estate ha allestito una squadra che ha più volte definito “da metà classifica”, lasciando intendere che oltre questi risultati gli uomini a sua disposizione non possono fare.
Lascia il tuo commento
commenti