​Il futuro che verrà

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Legambiente Corato Il cigno verde
Bari - venerdì 07 dicembre 2018
Buone pratiche di uso e di riuso
Buone pratiche di uso e di riuso © n.c.

Siamo in vena di analisi della situazione ambientale nella nostra realtà. Se il bisogno di un ambiente più pulito e più bello è per noi importante, è fondamentale per l’ecosistema della nostra città, ma purtroppo constatiamo dalla cronaca i continuati e ripetuti abbandoni e sversamenti di ogni tipo di rifiuti nelle aree marginali o periferiche anche nella zona del parco nazionale dell’Alta Murgia.

Questi comportamenti, lo ricordiamo, generano delle emergenze ambientali: quelle situazioni dove la presenza di rifiuti (anche contenenti amianto) e i comportamenti illeciti di singole persone o attività produttive, in aree pubbliche o private, possono creare problemi di carattere igienico-sanitario ed un grave pregiudizio per l'ambiente.

Purtroppo, sono presenti, secondo il Ministero dell’Ambiente, 12.482 siti da bonificare in Italia dal 1988, si richiede la bonifica di luoghi e siti a livello nazionale, ma spesso sono a livello zero bonifica. Non solo nel 2017, anche se il dato non è ancora ufficiale, si stima che le emissioni di gas serra in Italia siano cresciute fra lo 0,5% e l’1%. Negli ultimi 4 anni, in presenza di una modesta ripresa economica, il processo di decarbonizzazione sembra essersi fermato: l’intensità energetica del Pil è rimasta costante attorno ai 120 tep per milione di euro.

È presto per fare una valutazione complessiva dell’operato di questo nuovo governo in materia di green economy e di sviluppo sostenibile. Se leggiamo il primo Documento di programmazione economica e finanziaria e le prime bozze commentate dalla stampa della manovra economica e della legge di bilancio, non pare proprio che la sostenibilità e le scelte di green economy siano fra le vere priorità, come anche a livello regionale sembra un ritorno ad un approccio vecchio all’incenerimento dei rifiuti.

Siamo in attesa di misure importanti: il nuovo decreto sulle rinnovabili, la risoluzione delle questioni aperte per l’End of Waste dopo una sentenza del Consiglio di Stato, il recepimento delle nuove Direttive europee sui rifiuti e l’economia circolare e il Piano delle misure per l’energia e il clima con quale approccio e con quali misure operative. Questo pacchetto farà capire qualcosa di più della direzione di marcia di questo governo in materia di sostenibilità e green economy. Un nuovo approccio dei sussidi negativi e neutrali per l’ambiente sembra certamente una priorità nel cambiamento dell’economia in direzione di una green economy.

Molto può essere fatto ancora... Legambiente si è battuta per l’eliminazione delle plastiche monouso di consumo quotidiano. Le microplatiche possiamo trovare in tutte le forme nel ciclo alimentare. C’è ancora tanto da fare, ma bisogna partire dall’educazione e dall’autoeducazione nei semplici gesti quotidiani, dalle scelte individuali diventano situazioni collettive, per questo è necessario investire nel campo della formazione dalla ricerca nel campo della sostenibilità a rispolverare semplici e buone pratiche di uso e di riuso per sviluppare comportamenti sostenibili.

Questo forse è il migliore augurio per l’anno che viene e che verrà, ma l’impegno tocca a tutti...

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