Cinema e territorio

Peroni e la Puglia protagoniste dell’ultimo film di Carlo Verdone “Si vive una volta sola”

Dal 1924, anno dell’inaugurazione del famoso stabilimento nel capoluogo pugliese, Birra Peroni è un punto di riferimento per la regione e per la città di Bari ed un vero e autentico simbolo della “baresità”

Spettacolo
Bari lunedì 17 febbraio 2020
di La Redazione
Carlo Verdone, Rocco Papaleo, Anna Foglietta e Max Tortora
Carlo Verdone, Rocco Papaleo, Anna Foglietta e Max Tortora © n.c.

Peroni, protagonista dell’ultimo film diretto da Carlo Verdone, Si Vive Una Volta Sola ha scelto di partecipare a questa pellicola che parla di amicizia, di condivisione e forza delle unioni, perché è in questi valori che crede dal 1846.

Inoltre il film, prodotto da Aurelio e Luigi De Laurentiis e distribuito da Filmauro e Vision Distribution, che vede protagonisti Carlo Verdone, Rocco Papaleo, Anna Foglietta e Max Tortora è girato interamente in terra pugliese, con il supporto di Regione Puglia e Puglia Promozione, terra che con il brand ha da sempre un forte legame; dal 1924, anno dell’inaugurazione del famoso stabilimento nel capoluogo pugliese, Birra Peroni è un punto di riferimento per la regione e per la città di Bari ed un vero e autentico simbolo della “baresità”.

Ed è proprio all’interno di un bar del centro di Bari che i protagonisti si incontrano davanti alla storica lager italiana.

Alla presentazione del film, presso il cinema Savoy di Roma il 14 febbraio, insieme al cast era presente anche la bionda più amata dagli italiani che ha brindato insieme a loro.

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I commenti degli utenti
  • Maria P. ha scritto il 17 febbraio 2020 alle 21:24 :

    Chi decide se un regista o un produttore o degli attori devono girare un film con i soldi propri mentre altri, a insindacabile giudizio della Apulia Film Commission, possono girarlo con soldi pubblici? Rispondi a Maria P.

    De Cesare Paolo Luigi ha scritto il 18 febbraio 2020 alle 05:08 :

    Si presenta una domanda e si compila un modulo Rispondi a De Cesare Paolo Luigi

    Franco ha scritto il 18 febbraio 2020 alle 16:50 :

    E poi una commissione decide a suo "insindacabile giudizio" trattandosi di valutazione artistica. Nessuno quindi può valutare se i soldi pubblici siano stati sprecati in filmetti di dubbia qualità. Ma siamo seri? Rispondi a Franco

  • Franco ha scritto il 17 febbraio 2020 alle 18:12 :

    Sarebbe certamente una cosa buona se una volta tanto Pugliapromozione e Apulia Film Commission dicessero ai cittadini pugliesi quanto è costato loro finanziare questo ed altri film che hanno come "sfondo" la Puglia. È una semplice questione di trasparenza, chissà perché sempre disattesa. Rispondi a Franco