Urbanistica

Palazzina Provveditorato, il comitato: «Dopo sentenza tutto tace»

A luglio il Consiglio di Stato ha dichiarato illegittima la costruzione sul lungomare De Tullio. Cittadini e associazioni chiedono conferenza di servizi

Spettacolo
Bari giovedì 13 settembre 2018
di La Redazione
L'area sul corso de Tullio interessata dai lavori per la costruzione della sede del Provveditorato delle opere pubbliche di Puglia e Basilicata
L'area sul corso de Tullio interessata dai lavori per la costruzione della sede del Provveditorato delle opere pubbliche di Puglia e Basilicata © n.c.

Il 23 luglio il Consiglio di Stato (sentenza 4.474/2018) ha dichiarato illegittimo il decreto del Provveditorato alle Opere pubbliche che il 21 settembre 2010 aveva autorizzato la costruzione di una palazzina sul lungomare De Tullio, in ampliamento di edificio abusivo risalente agli anni ’50 dello scorso secolo.

«A distanza di un mese e mezzo tutto tace nelle Istituzioni che pure sono obbligate a dar corso alla decisione dei giudici» commenta il comitato Parco del Castello. «Un silenzio assordante» esclamano gli attivisti

Per questo i cittadini autori del ricorso e il comitato, sostenuti dalle associazioni che da anni si battono in tutte le sedi in questa vicenda, hanno - riporta una nota, «diffidato tutti gli enti pubblici interessati ad agire in conseguenza previa “Conferenza dei servizi” (alla quale chiedono di partecipare) che prenda finalmente atto» di quanto stabilito dai giudici amministrativi.

La diffida è stata trasmessa al Provveditorato alle Opere pubbliche, al Segretariato regionale del Ministero per i Beni culturali, alla Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio, al presidente della Regione, al sindaco di Bari, all’assessore comunale all’Urbanistica, alla Capitaneria di porto e all’Autorità Portuale.

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