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Nuova giunta, Legambiente Puglia: «La Regione si muova in direzione di un Green New Deal»

L’associazione ambientalista sollecita l’attuazione delle 10 proposte lanciate a settembre scorso ai candidati presidente

Politica
Bari lunedì 23 novembre 2020
di La Redazione
Legambiente Cassano
Legambiente Cassano © Gianni Spina

«Auguri di buon lavoro ai neo eletti della nuova giunta regionale, il nostro grazie, invece, agli assessori e consiglieri uscenti, negli anni aperti al confronto con Legambiente Puglia nell'ottica di una crescita sostenibile del territorio. Al presidente Michele Emiliano e alla sua nuova squadra, in particolare all’assessora all’Ambiente Anna Grazia Maraschio, chiediamo di continuare a lavorare in sinergia con le forze sociali e associative, per affrontare la crisi climatica e i nodi ancora irrisolti come la chiusura definitiva del ciclo dei rifiuti, l’emergenza Xylella e l’avvio di una transizione energetica con la riduzione dei sussidi alle fossili. Mai come oggi è importante incentivare e premiare le aziende che favoriscono un’economia verde, promuovere progetti sulla mobilità sostenibile, attuare una revisione della legge regionale sui parchi, creando un sistema che li tuteli e valorizzi. Ciò è indispensabile affinché anche la Puglia si muova in direzione di un Green New Deal, possibile solo con una volontà concreta al cambiamento».

Così il presidente di Legambiente Puglia, Francesco Tarantini, sull’avvio della nuova legislatura regionale. Oltre ad augurare buon lavoro alla giunta, l’associazione ambientalista sollecita l’attuazione delle dieci proposte lanciate a settembre scorso ai candidati presidente, per avviare quanto prima una reale transizione ecologica. Le dieci proposte puntano a una Puglia carbon free; alla chiusura definitiva del ciclo dei rifiuti; al massimo riutilizzo in agricoltura delle acque reflue depurate; al miglioramento del sistema dei trasporti per una mobilità sostenibile; alla costruzione di un sistema parchi pugliese per tutelare al meglio le aree protette regionali e nazionali; al passaggio da un turismo di massa a un turismo responsabile; all’attuazione di politiche di investimento per frenare l’abbandono scolastico e migliorare le condizioni degli edifici scolastici.

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