La nota

Cgil: «Bene nomina giunta, ora risposte condivise a crisi sanitaria, economica e sociale»

«Ora è il momento - afferma Pino Gesmundo, segretario generale della Cgil Puglia - di mettersi subito al lavoro»

Politica
Bari venerdì 20 novembre 2020
di La Redazione
Il segretario generale della Cgil Puglia Pino Gesmundo
Il segretario generale della Cgil Puglia Pino Gesmundo © Cgil Puglia

“Finalmente la Regione Puglia ha un nuovo governo, anche se constatiamo con rammarico il mancato rispetto dell’impegno ad assicurare la parità di genere. Alla giunta nominata dal presidente Emiliano va l’augurio della Cgil di svolgere il proprio compito all’altezza della sfida che i tempi che stiamo attraversando richiedono. Tempi che non sono propriamente quelli della politica, e lo abbiamo visto anche per la formazione dell’esecutivo regionale. Ora è il momento però di mettersi subito al lavoro”.

È quanto afferma il segretario generale della Cgil Puglia, Pino Gesmundo, a margine dell’annunciata composizione della giunta.

“Talmente è vasto il fronte che riesce anche difficile procedere all’elenco uffdelle questioni aperte e per le quali abbiamo chiesto unitariamente un confronto con la Regione e il Presidente Emiliano. Dall’emergenza Covid alla risposta e organizzazione della sanità regionale, dalle politiche dei trasporti alle decisioni sul sistema scolastico, dalle crisi produttive e conseguenze ricadute occupazionali all’emergenza sociale che la pandemia ha determinato facendo accrescere le povertà e le marginalità già esistente, dalla costruzione della prossima programmazione a valere sui fondi comunitari così come le strategie e gli obiettivi da perseguire grazie alle risorse del Recovery Fund, abbiamo denunciano un procedere solitario del Presidente, non in linea con gli impegni sul confronto sociale presi in campagna elettorale”, aggiunge Gesmundo.

“Solo due giorni fa abbiamo letto l’aggiornamento degli studi di Bankitalia sull’economia regionale, con una stima del calo del Pil che si attesta al 10 per cento e la perdita di 18mila posti di lavoro. Si tratta di scenari disastrosi per un’economia che a fatica stava uscendo dalle secche della crisi cominciata nel 2008. Occorrerebbe allora massima unità circa strategie e programmi da mettere in campo sia per fronteggiare l’attuale emergenza che per costruire condizioni di contesti tali da consentire la competitività del sistema regionale, all’attrazione di nuovi investimenti, l’intervenire su gap infrastrutturali. Di questo vorremmo discutere con Emiliano e la giunta regionale. La speranza è che ora, con la nomina dei responsabili dei singoli settori, si possa procedere a un confronto fino ad oggi negato alle organizzazioni sindacali, che come sempre sono portatrici di interesse collettivo e intendono operare per costruire risposte che nel breve e medio periodo siano in grado di dare certezze ai cittadini della nostra regione. Forti del nostro ruolo di rappresentanza sociale e della nostra autonomia, continueremo a tenere alta l’attenzione sui temi dello sviluppo, del lavoro e delle politiche sociali, non facendo mai mancare la proposta e dove necessaria l’azione di denuncia”.

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