Il caso

Assunzioni Arpal, Fratelli d'Italia: «Vanno bloccate, prorogare i termini è perseverare nell'errore»

A dirlo in una dichiarazione congiunta i consiglieri regionali Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Antonio Gabellone, Renato Perrini, Francesco Ventola e Ignazio Zullo

Politica
Bari venerdì 13 novembre 2020
di La Redazione
ARPAL Puglia
ARPAL Puglia © n.c.

Non solo non si corregge, ma si persiste nell’errore, il che fa pensare che vi sia proprio la malafede alla base dell’ennesimo atto compiuto dal commissario straordinario illegittimo dell’ARPAL, Massimo Cassano».

A dirlo in una dichiarazione congiunta i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Antonio Gabellone, Renato Perrini, Francesco Ventola e Ignazio Zullo in merito al caso del reclutamento di 236 unità in somministrazione che sta compiendo l'Arpal Puglia.

Il problema che abbiamo sollevato come Fratelli d’Italia, infatti, non era quello dei termini brevi dell’avviso per l’assunzione a tempo determinato (quindi altri precari) – tramite l’agenzia interinale JobItalia – di 236 addetti ai Centri per l’Impiego, ma il bando in se stesso che avevamo invitato a ritirare immediatamente. Invece, cosa è accaduto: il bando – in scadenza oggi – è stato prorogato di altri 10 giorni… così si illudono altre persone in un momento già critico di per sé. Perché è esattamente questo il problema: mettere sul mercato del lavoro pugliese ulteriori precari che entrano nella Pubblica Amministrazione e poi – giustamente o meno – vantano pretese di stabilizzazione, contravvenendo a un principio: nella PA si entra per concorso pubblico".

Questa identica operazione sul finire della passata legislatura l’avevamo fermata in Consiglio regionale almeno fino al 30 settembre, non solo perché il lavoro (precario e per pochi mesi) non diventasse merce di scambio in campagna elettorale, ma perché era stato bandito un concorso, anzi un mega-concorso dove sono arrivate migliaia e migliaia di domande. Ma i concorsi – in questo momento e speriamo non per molto tempo ancora – sono bloccati. Per?, è pur vero che tutto è bloccato, specie nella Pubblica Amministrazione (compresa quella regionale) si lavora in smart-working quindi la necessità di questa assunzione massiccia a cosa serve? A pensar male si direbbe: a pagare qualche debito elettorale"?

E al presidente Michele Emiliano, prima ancora che al commissario Cassano, chiediamo: ma dell’acquisto dell’immobile ne vogliamo parlare? La sensazione è che anche qui ne vedremo delle belle”!.

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