Il fatto

Salvini a Bari, movimento studentesco: «Bari non si lega!»

Rete della Conoscenza Bari - Zona Franka, Link Bari e Unione degli Studenti Bari saranno in presidio nell’Atrio della Minerva dalle 12.30 per un Flash Mob in solidarietà alla docente palermitana Rosa Maria Dell'Aria

Politica
Bari lunedì 20 maggio 2019
di La Redazione
Salvini
Salvini © n.c.

«Da qualche giorno - si legge in una nota del movimento studentesco Zona Franka - abbiamo saputo che Matteo Salvini martedì 21 sarà a Bari per chiudere la campagna elettorale in vista delle Europee e delle Amministrative baresi».

“Prima che il Ministro dell’Interno Salvini annunciasse la sua tappa di campagna elettorale a Bari, avevamo programmato per Martedì 21 Maggio un incontro di presentazione della nostra piattaforma studentesca di proposte per la città presso il nostro spazio, in avvicinamento al 26 maggio. Crediamo che proprio percorsi come questo costituiscano la più grande forma di dissenso a chi vorrebbe delle città grigie e blindate, è per questo che confermiamo il nostro evento di martedì pomeriggio”, afferma Carolina Velati, coordinatrice della Rete della Conoscenza Bari. “Coerentemente con questo ragionamento, crediamo anche che la presenza del leader della Lega Nord a Bari, alla luce dei gravissimi atti di repressione dei giorni scorsi, non possa passare inosservata”, conclude Velati.

Per questo domani Rete della Conoscenza Bari - Zona Franka, Link Bari e Unione degli Studenti Bari saranno in presidio nell’Atrio della Minerva (Palazzo Del Prete, dipartimento di Giurispudenza) dalle 12.30 per un Flash Mob in solidarietà a Rosa Maria Dell’Aria, docente palermitana punita per non aver limitato la libertà d’espressione dei propri studenti, nel pomeriggio verrà anticipato alle 17 il dibattito con i candidati al Consiglio Comunale nella campagna “Nelle Nostre Mani” (presso la sede di via Dalmazia 35) per permettere a tutti, in chiusura, di raggiungere il corteo antifascista e antirazzista chiamato da Mai Con Salvini - Bari.

Bari non sarà mai di chi odia, di chi propaganda violenza e divisione per seguire i propri interessi personali. Bari è nelle nostre mani!»

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I commenti degli utenti
  • Marco ha scritto il 21 maggio 2019 alle 09:25 :

    Mi pare che sulla professoressa Dell'Aria si sia fatta molta aria fritta. E il solito tentativo di creare delle vittime invece di capire bene quanto accaduto. È la politica degli striscioni. Rispondi a Marco

  • Franco ha scritto il 20 maggio 2019 alle 22:25 :

    Non credo possano bastare qualche slogan, qualche frase (ritenuta) a effetto, qualche striscione o qualche vestito da Zorro a spostare un elettorato ben determinato che attende risposte . sui temi concreti di lavoro, tasse, reddito e povertà. Meno battute e iniziative ludiche. Rispondi a Franco

    Machno ha scritto il 21 maggio 2019 alle 11:04 :

    infatti bisognerebbe confrontarsi sui problemi concreti non sulla fuffa... tipo l'invasione clandestina... il capitone inoltre sembra perdere colpi proprio sul suo cavallo di battaglia.... "Lega ladrona il Sud non perdona" - "Leghista barese vattene a Varese per te niente mare" "Leghista ladro dal 1861" belli questi slogan Rispondi a Machno

    Marco ha scritto il 21 maggio 2019 alle 14:19 :

    Mentre i creativi si divertono a inventare giochinii di parole in puro stile Proforma nell'illusione che servano a qualcosa il mondo gira e si gira da un'altra parte. Rispondi a Marco

    Franco ha scritto il 21 maggio 2019 alle 13:44 :

    Bastasse una rima tra l'altro neppure troppo originale a far cambiare idea alle persone gli autori sarebbero soddisfatti. Ma non è cosi. Rispondi a Franco

  • Franco ha scritto il 20 maggio 2019 alle 16:15 :

    Non dimentichiamoci come finì il corteo antirazzista in realtà antiSalvini: un passaggio provocatorio davanti alla sede di Casapound e tutto il resto. Speriamo che questa volta manifestare le proprie idee non signiichi provocare. Speriamo che le forze di Polizia tengano lontane le fazioni opposte. Del resto le elezioni sono vicine e lì si vedranno i numeri reali più che le urla in piazza. Rispondi a Franco

    Machno ha scritto il 21 maggio 2019 alle 07:00 :

    Non dimentichiamoci come fini....ovvero una ventina di casaclown armati di tutto punto nell'indiffrenza delle forze dell'ordine che dovrebbero garantire "l'ordine" picchiarono un ragazzo ed una ragazza che tentavano di assaltare la sede in questione.... Rispondi a Machno

    Franco ha scritto il 22 maggio 2019 alle 09:08 :

    Si fa la battutinaa su casaclown e la si ripete alla noia ma i veri clown erano invece nel corteo anti Salvini il 21 maggio, vestiti da Zorro. Rispondi a Franco

    Franco ha scritto il 21 maggio 2019 alle 08:47 :

    Infatti, "tentavano di assalire la sede in questione", tutto il corteo era il tentativo di riportare indietro le lancette dell'orologio agli anni '70 quando si incontravano opposti estremismi. Evidentemente qualche soggetto vintage voleva ripetersi. Rispondi a Franco

    Franco ha scritto il 21 maggio 2019 alle 19:42 :

    Nostalgia canaglia, non serve assalire la sede dei "fasci" per tornare giovani e neppure inventarsi un reato di ricostituzione di qualcosa che non c'è più. Spero che in Tribunale, meglio certamente che in Procura, i fatti vengano ricostruiti con maggiore obiettività

    MACHNO ha scritto il 21 maggio 2019 alle 11:00 :

    "Un ragazzo ed una ragazza tentavano di assalire la sede di casaclow"... una qualità ai fasci la riconosco.... passare da carnefici a vittime è un attimo.... L'intera manifestazione si svolse in modo pacifico tranne guarda caso quando sono intevenuti i casaclown... Magari gli anni '70... non credo l'avessero passata liscia i casaclown