Bari verso il voto

Decaro protagonista del videogame "Missione Bari"

Il primo cittadino diventa il personaggio di un videogioco per condividere lezioni di educazione civica giocando

Politica
Bari lunedì 13 maggio 2019
di La Redazione
Missione Bari, un videogame gratuito ideato per la campagna elettorale di Antonio Decaro.
Missione Bari, un videogame gratuito ideato per la campagna elettorale di Antonio Decaro. © n.c.

C’è il lungomare, ci sono i vandali che imbrattano i muri, ci sono i rifiuti fuori posto e le macchine in doppia fila. E soprattutto c’è il sindaco Decaro che dà le sembianze ad un personaggio virtuale chiamato a svolgere cinque missioni per guadagnare punti-civiltà. Tutto questo e molto altro è Missione Bari, un videogame gratuito ideato per la campagna elettorale di Antonio Decaro.

Non solo un videogioco, ma anche un modo per condividere "lezioni" di educazione civica con i baresi. Per accedere alle cinque “missioni” infatti, il protagonista, con indosso la fascia tricolore, deve rispondere a una serie di domande sulle regole della convivenza civile in città.

“Si dice che la politica abbia difficoltà a parlare con le giovani generazioni e a trasmettere loro messaggi positivi. Per questo ci siamo inventati uno strumento per provare a raggiungerli con mezzi di comunicazione differenti da quelli tradizionali – dice Decaro – senza però dimenticare che anche i linguaggi apparentemente più leggeri devono essere portatori di messaggi positivi”.

Le voci dei passanti che interpellano Decaro durante le sue scorribande in città sono di due noti attori baresi, Tiziana Schiavarelli e Dante Marmone.

Il gioco è stato progettato e sviluppato da Cube Comunicazione e Proforma ed è disponibile gratuitamente per smartphone da App Store e Google Play Store e per pc sul sito www.antonio-decaro.it.

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 13 maggio 2019 alle 22:04 :

    Da qui al 26 maggio ne vedremo molte di trovate pubblicitarie. L'importante come in altri casi analoghi è capire bene chi paga la fattura alla fine. Rispondi a Franco