Approvato il rendiconto del 2018

Città Metropolitana, triplicati proventi da sanzioni per violazioni ambientali e Codice della Strada

Il bilancio chiude con un avanzo di amministrazione di 207 milioni di euro. Quasi azzerati i costi della politica

Politica
Bari martedì 30 aprile 2019
di La Redazione
Il Palazzo della Provincia di Bari.
Il Palazzo della Provincia di Bari. © n.c.

Il Consiglio metropolitano di Bari ha approvato, dopo aver acquisito il parere favorevole della Conferenza dei Sindaci, su relazione del consigliere delegato al bilancio, Michele Laporta, il Rendiconto di Gestione per l’esercizio finanziario 2018.

«Anche lo scorso anno - si legge in una nota dell'ente - la Città Metropolitana di Bari ha rispettato l’obiettivo di finanza pubblica relativo al cosiddetto pareggio di bilancio evitando così di incorrere in sanzioni, ma anche di approntare un bilancio di previsione più solido e più ambizioso raddoppiando la spesa per la manutenzione ordinaria e straordinaria relativamente alle funzioni fondamentali dell’Ente, quali viabilità ed edilizia scolastica».

La Città metropolitana dispone, al 31 dicembre 2018, di un fondo cassa pari a 274 milioni di euro ed ha chiuso l’esercizio finanziario con un consistente avanzo di amministrazione di 207 milioni di euro «frutto di una gestione oculata e attenta al rispetto degli obiettivi di finanza pubblica».

Le entrate di natura tributaria, quali RC Auto, IPT e TEFA, ammontano a 83 milioni di euro, a cui si aggiungono quelle provenienti da sanzioni amministrative per violazioni al Codice della strada e in materia ambientale che, rispetto all’anno precedente, sono triplicate per un totale di circa 700 mila euro in virtù di una intesa politica di monitoraggio avviata per la tutela e il rispetto del nostro Paese.

Quasi del tutto azzerati i costi della politica, quali spese di rappresentanza, missioni e consulenze esterne. Lo scorso anno la Città metropolitana ha, inoltre, versato alle casse dello Stato, quale contributo alla finanza pubblica, 40 milioni di euro.

«Si tratta dell’ultimo conto consuntivo di questa Amministrazione che chiude il quinquennio con una dotazione finanziaria solida e un notevole incremento della capacità di spesa. Questo, ha consentito di dare risposte concrete ai territori e ai cittadini grazie anche ad un’intensa attività di pianificazione strategica e progettazione degli interventi portata avanti con in 41 Comuni metropolitani».

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I commenti degli utenti
  • Antonio Costanzo ha scritto il 01 maggio 2019 alle 20:11 :

    Ci ammazzano di multe. 👏🏽👏🏽 Rispondi a Antonio Costanzo

    Franco ha scritto il 02 maggio 2019 alle 07:19 :

    Tutti gli Enti territoriali campano ormai di multe, a partire dai piccoli Comuni la cui prassi è installare un paio di autovelox sulla tangenziale che passa vicino (quindi non all' interno delle strade di loro competenza) per fare multe a raffica agli automobilisti che transitano dalle loro parti, spesso tenuti all'oscuro della presenza della macchinetta infernale quasi sempre in assenza dei vigili operatori. Rispondi a Franco

  • Franco ha scritto il 01 maggio 2019 alle 09:42 :

    Un ente pubblico non può essere considerato utile solo perché fa un utile, finanziario. Rispondi a Franco

  • Franco ha scritto il 01 maggio 2019 alle 09:37 :

    Dunque abbiamo abolito la Provincia come organo pubblico-politico e l'abbiamo ridotta ad agenzia delle entrate e delle tasse (multe comprese). di cui nessuno altrimenti si accorgerebbe dell'esistenza. Rispondi a Franco