La nota

Pani su PalaGiustizia a Bari: «Ho parlato con Conte, presto avremo una risposta»

«Ho intenzione - ha detto l'esponente dei Cinque Stelle - d’instaurare una collaborazione virtuosa tra Comune, Governo e attori interessati in modo da evitare che si ripetano gli errori passati e l’inerzia delle istituzioni»

Politica
Bari venerdì 19 aprile 2019
di La Redazione
Elisabetta Pani
Elisabetta Pani © web

Elisabetta Pani, candidata sindaca per il Movimento 5 Stelle a Bari si esprime in merito al problema, registrato ormai da tempo sul Palagiustizia: “La situazione dell’edilizia giudiziaria a Bari è per me fondamentale, tanto che è stato uno dei temi di cui ho parlato con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte – afferma la candidata -. La competenza, come è noto, non è più comunale dal 2015, eppure io come candidata sindaca da mesi mi sto confrontando con i portavoce baresi alla Camera e al Senato, perché gli operatori della giustizia non possono continuare a pagare per i disastri della vecchia politica”.

Come ho già detto ho intenzione d’instaurare una collaborazione virtuosa tra Comune, Governo e tutti gli attori interessati in modo da evitare che si ripetano gli errori passati e l’inerzia delle istituzioni coinvolte nella vicenda – segue Pani -. Sul tavolo del ministro ci sono diverse ipotesi che in questo momento vengono analizzate con la collaborazione di esperti e tecnici per trovare la soluzione più giusta dal punto di vista logistico, finanziario, dei tempi e delle ricadute sul territorio e sull'attività di tutte le parti in causa”.

Elisabetta Pani punta il dito contro chi, secondo lei, ha responsabilità: “L’attuale situazione è figlia del totale disinteresse di questa (fino a quando ne ha avuto competenza) e delle precedenti amministrazioni nonché dei precedenti governi di centrosinistra che non si sono preoccupati di elaborare una programmazione neanche per i lavori di manutenzione – e conclude -. La gravissima situazione del Palazzo di Via Nazariantz e di quello di Piazza De Nicola in ordine allo stato dei luoghi e al rispetto delle normative sulla sicurezza sul lavoro era già nota già dal 2010 eppure niente è stato fatto, anzi la situazione in 9 anni è solo peggiorata. Sono certa che il Ministro darà quanto prima delle risposte, dettate non dalla fretta della campagna elettorale ma frutto di quella attenta analisi costi/benefici che non cerca consensi, ma mette al primo posto il benessere di tutti i cittadini”.

Lascia il tuo commento
commenti