La denuncia

"Spazzatour" del M5S, Pani a Ceglie: «Decaro non mantiene le promesse»

Tappa a Ceglie del Campo per l'iniziativa promossa dalla candidata sindaca del M5S a Bari

Politica
Bari domenica 03 febbraio 2019
di La Redazione
Elisabetta Pani del M5S
Elisabetta Pani del M5S © M5S

Tappa a l'Aia di Cristo, a Ceglie del Campo, per l'iniziativa Spazzatour promossa dalla Candidata Sindaca del M5S a Bari Elisabetta Pani insieme al portavoce alla Camera dei Deputati Giovanni Vianello (Commissione Ambiente e Lavori Pubblici), ai portavoce Sabino Mangano(Consigliere Comunale), Vito Saliano (Consigliere Municipio IV), Italo Carelli (Consigliere Municipio 1).

Esponenti ed attivisti si sono ritrovati nella mattinata «per rastrellare e ripulire tutta l'Aia zona appartenente al Comune ma da esso completamente dimenticata: non è la prima volta - si legge in una nota - che il M5S interviene con iniziative simili per tutelare l'area e sono sempre rimasti inevasi gli appelli fatti al sindaco Decaro e all'amministrazione per realizzare un parco urbano. Subito dopo Elisabetta Pani affiancata da esponenti e attivisti ha fatto un sopralluogo nelle zone di interesse archeologico invitando l’amministrazione ad avere maggiore cura dei beni».

«Con il nostro intervento vogliamo far luce su un problema più ampio di questa città: quello dei rifiuti. Bari è una città sporca, lo vediamo, purtroppo, ogni giorno. Abbiamo un contratto del 2001 tra Comune e Amiu, dove si parla di una carta di servizi che doveva essere pubblicata obbligatoriamente entro 30 giorni dalla stipula – afferma la candidata Pani -. Siamo a febbraio 2019 e la carta non esiste, pur essendo un documento fondamentale per valutare la qualità del servizio. Non solo: abbiamo un regolamento sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani che è del 1989, privo di riferimenti a tutte le attuali normative, europee, nazionali e regionali; abbiamo un Dup, documento unico di programmazione, che parla degli obiettivi che il sindaco Decaro voleva raggiungere, ovvero di una raccolta differenziata al 65% mentre, come tutti sappiamo, si attesta a poco più del 47%, con gli oneri che il mancato raggiungimento comporta. In ultimo, si parla di un nuovo piano industriale per l'Amiu che stiamo ancora aspettando. Questo il risultato: una città che non funziona, sporca e un’azienda per la raccolta dei rifiuti che non porta a compimento gli impegni presi nel 2001».

E per quanto riguarda le recenti scoperte archeologiche in via Manzari, bacchetta l’Amministrazione: «Dicono che intendono valorizzare l’area; ci chiediamo se vogliano valorizzarla come hanno fatto in questi anni per la necropoli vicino al cimitero di Ceglie del Campo o per il sito neolitico di Bari Palese o per quello di Torre a Mare. Spetterà a noi del M5S la realizzazione di un percorso archeologico diffuso che vada a toccare tutte le zone della città ricche di storia».

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