Politiche giovanili

Accademia del Cinema dei Ragazzi di San Pio, Romano: «Attività indispensabile per quartiere e città»

La giunta comunale, su proposta dell’assessora alle Politiche educative e giovanili, ha stanziato un contributo di 30.000 euro per sostenere il progetto

Cultura
Bari mercoledì 02 dicembre 2020
di La Redazione
Accademia del Cinema di Enziteto
Accademia del Cinema di Enziteto © n.c.

La giunta comunale, su proposta dell’assessora alle Politiche educative e giovanili Paola Romano, ha stanziato un contributo di 30.000 euro per sostenere il progetto Accademia del Cinema Ragazzi, per l’anno 2020/2021, nonché le molteplici attività che l’Accademia porta avanti ormai da dodici anni in favore dei ragazzi del quartiere San Pio. Si tratta, infatti, di un presidio socio-formativo-culturale ormai radicato nel quartiere a nord di Bari, divenuto negli anni luogo sociale di incontro e aggregazione giovanile e punto di riferimento per i residenti.

L’Accademia del Cinema Ragazzi, nel tempo, è anche riuscita a creare una positiva “rete territoriale” con altre istituzioni del territorio quali la parrocchia, il consultorio, le scuole, il centro socio-educativo del Municipio V, con l’obiettivo prioritario di costruire un rapporto educativo con gli adulti e i più giovani in una dinamica condivisa che favorisca le relazioni, nonché di proporre attività formative e culturali che possano aiutino i ragazzi a trascorrere in maniera sana il tempo libero. L’Accademia, inoltre, risulta essere un’attività unica nel suo genere su tutto il territorio pugliese poiché, oltre ad offrire ai ragazzi tra i 16 e i 22 anni la possibilità di apprendere un mestiere legato al cinema e ad ogni disciplina artistica, li rende capaci di raccontarsi e raccontare il proprio disagio, la propria vita, il proprio quartiere. Il centro, nel corso del tempo, si è ampliato e, oltre ai ragazzi più grandi, coinvolge in diversi laboratori e attività anche bambini e adolescenti (fascia di età 5-11 anni con“LPIS&FILM” e fascia di età 12-17 anni con “Accademia Junior”). In questo modo favorisce la partecipazione anche di numerosi giovani di altri quartieri della città che stabilmente frequentano il centro realizzando concretamente quell’inclusione sociale integrata che promuove una cultura positiva contro il pregiudizio che tocca San Pio come tutte le altre periferie.

In questi anni l’Accademia del Cinema Ragazzi ha ottenuto diversi riconoscimenti prestigiosi e numerosi consensi da altre istituzioni culturali locali e nazionali (Apulia Film Commission, Cineteca di Bologna, Accademia del Cinema dell’Aquila, Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma), nonché la possibilità di lavorare in rete anche con altre associazioni impegnate nella cura dei minori a rischio devianza e nella promozione della legalità, come nel caso della collaborazione in atto con l’Associazione Ragazzi di Strada del quartiere Zen di Palermo.

“Siamo ben felici di considerare l’Accademia del Cinema Ragazzi parte integrante della storia di questa amministrazione comunale - spiega Paola Romano - perché, al pari di altre realtà che operano in città, ha saputo diventare un punto di riferimento per il quartiere, i suoi residenti e il Comune stesso che, attraverso progetti come questo, esercita un lavoro costante di cura e sostegno della popolazione giovanile, spesso cresciuta in contesti di privazione economica e sociale. È stata capace di offrire una formazione di altissima qualità nel campo del cinema e artistico più in generale, tanto da attrarre a San Pio ragazzi da tutta la Puglia, arrivati a Bari per seguire percorsi formativi in aula e progetti cinematografici sul campo. L’Accademia è ciò che si definisce un luogo moltiplicatore, in quanto capace non solo di coinvolgere e aiutare centinaia di ragazzi e famiglie baresi, ma anche di costruirsi quella credibilità e reputazione sul territorio che oggi le permette di ricoprire un ruolo fondamentale nella nostra città. È lì che si imparano i segreti dell’arte, diverse professioni del settore e le tecniche proprie del mondo della cinematografia, ma soprattutto è lì che i ragazzi trovano un rifugio, un luogo di conoscenza e socializzazione, uno spazio dove imparare a crescere nel rispetto delle regole e della convivenza civile”.

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