Luoghi e arte

Spazio Murat riapre con le residenze per artisti

Oggi il sopralluogo del sindaco: la data fissata per la riapertura è il 17 giugno

Cultura
Bari lunedì 10 giugno 2019
di La Redazione
Spazio Murat, il sopralluogo del sindaco Decaro
Spazio Murat, il sopralluogo del sindaco Decaro © n.c.

In occasione della conclusione degli interventi di riqualificazione, questa mattina il sindaco Antonio Decaro, accompagnato dagli assessori ai Lavori pubblici e alla Cultura, Giuseppe Galasso e Silvio Maselli, ha effettuato un sopralluogo a Spazio Murat, in piazza del Ferrarese.

Sono due i cantieri che hanno interessato Spazio Murat: uno relativo ai lavori per il miglioramento sismico della struttura, del valore di circa 250mila euro, l'altro relativo all’adeguamento impiantistico dell’immobile, per 180mila euro.

In particolare il primo, affidato all’Ati composta da Costruzioni Vulpio ed Euroimpianti Tecnologici srl, ha riguardato il miglioramento delle strutture esistenti dal punto di vista sismico, soprattutto della parte terminale dell’edificio, in corrispondenza del blocco servizi, su cui, in sede di verifica e progetto, erano state rilevate alcune criticità poi risolte con questo intervento. L’attuale immobile è stato separato dagli edifici contigui così da diventare strutturalmente indipendente anche in caso di sollecitazioni sismiche, attraverso il rifacimento della struttura metallica che costituisce il lucernaio di separazione tra la sala Murat e il contiguo edificio in muratura. Nel corso dei lavori si è proceduto allo smontaggio, modifica e al successivo rimontaggio di 45 travi metalliche esistenti secondo nuovi criteri e forma necessari a conseguire il miglioramento sismico.

Invece, il secondo cantiere, affidato alla Nec srl, in 4 mesi ha consentito di migliorare tutta la parte impiantistica della struttura con il rifacimento degli impianti di condizionamento, elettrico e antincendio.

La sala Murat potrà ora tornare ad operare in condizioni di piena efficienza e funzionalità, nel rispetto delle normative vigenti, completamente rinnovata negli impianti e migliorata strutturalmente, regolarmente fruibile anche per eventi di pubblico spettacolo, grazie alla possibilità di conseguire il certificato di prevenzione incendi dopo i lavori eseguiti in questi mesi.

“Dopo il teatro Margherita - ha dichiarato Antonio Decaro - il secondo contenitore del Polo delle Arti contemporanee, lo Spazio Murat, viene riaperto alla città al termine dei lavori di consolidamento dal punto di vista statico e di riqualificazione degli impianti elettrico, antincendio e di condizionamento. La data fissata per la riapertura è il 17 giugno: The Hub, la società che gestisce questo spazio, riparte con le residenze per artisti che, fino al 27 giugno, realizzeranno le loro creazioni proprio qui, attraverso dei workshop aperti alla cittadinanza. Dal 27 le opere realizzate per l’occasione saranno esposte fino alla fine di agosto. Ora attendiamo la riapertura dell’immobile dell’ex Mercato del Pesce, che completerà l’intervento complessivo sui tre spazi del Polo contemporaneo della città di Bari”.

“Non ci fermeremo qui - ha affermato Giuseppe Galasso - contiamo infatti di migliorare ulteriormente questo contenitore, programmando la sostituzione di tutti gli infissi delle ampie vetrate che circoscrivono la sala, in modo da rimuovere le inferriate messe a protezione dell’immobile. I nuovi infissi saranno blindati con vetri antisfondamento, in analogia a quelli utilizzati dalle banche o dai negozi commerciali più grandi.

Questo nuovo intervento, che darà ancora più luminosità e fascino a questo importante e centrale spazio espositivo, sarà oggetto di uno studio di fattibilità e di quantificazione, propedeutico all’inserimento del progetto nel prossimo Piano triennale delle Opere pubbliche”.

“Lo Spazio Murat torna finalmente a vivere - ha concluso Silvio Maselli - dopo i lavori di manutenzione straordinaria che hanno interessato il giunto antisismico, gli impianti di aerazione, antincendio ed elettrico. Nel rispetto dei tempi e nel pieno della stagione estiva, restituiamo alla città di Bari un prezioso contenitore culturale. Sento di ringraziare il direttore dei lavori, i responsabili del procedimento, le ditte appaltatrici e gli operai coinvolti”.

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I commenti degli utenti
  • Marco ha scritto il 10 giugno 2019 alle 14:48 :

    La Sala Murat non sa ancora cosa vuol fare da grande. Rispondi a Marco

  • Franco ha scritto il 10 giugno 2019 alle 14:41 :

    Bari ormai è stracolma di costosi contenitori che non sappiamo come riempire di contenuti. Oltre alla sala Murat tra un po' ci sarà anche il Mercato del pesce e il Margherita (spazio sottoimpiegato per mostre fotografiche). Se si aggiungono poi il teatro Piccinni e l'Auditorium Nino Rota l'offerta rischia di superare di gran lunga la domanda. Rispondi a Franco