Fondo Ambiente Italiano

Giornate Fai, sabato e domenica apertura straordinaria del Teatro Margherita

L’evento di sensibilizzazione e raccolta pubblica di fondi si tiene in contemporanea su tutto il territorio nazionale

Cultura
Bari mercoledì 10 ottobre 2018
di Lorenzo Pisani
Presentate in Comune le Giornate Fai d’Autunno
Presentate in Comune le Giornate Fai d’Autunno © n.c.

In occasione delle Giornate Fai d’Autunno 2018 in programma sabato 13 e domenica 14 ottobre, la delegazione di Bari aprirà al pubblico il Teatro Margherita, rilanciando l’invito di lasciarsi sorprendere dalla ricchezza del patrimonio diffuso italiano.

L’evento di sensibilizzazione e raccolta pubblica di fondi, che si tiene in contemporanea su tutto il territorio nazionale, è stato presentato ieri a Palazzo di Città dal capo delegazione Fai (Fondo Ambiente Italiano) di Bari, Rossella Ressa, alla presenza dell’assessore alle Culture, Silvio Maselli

All’incontro con la stampa sono intervenuti la presidente del I Municipio, Micaela Paparella, il direttore del segretariato regionale del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo per la Puglia, Eugenia Vantaggiato, il critico e storico dell’arte Pietro Marino e Dario Esposito, capo gruppo Fai giovani di Bari.

I commenti
«L’amministrazione - ha dichiarato l’assessore Maselli - è riconoscente verso il Fai per aver organizzato queste giornate che per i baresi assumono un significato particolare, direi unico e storico: sabato prossimo, infatti, sarà finalmente resa fruibile e accessibile a tutti una parte del teatro Margherita, sul quale sono stati compiuti notevoli sforzi economici e organizzativi. Sarà un momento ad alto tasso di emotività, che condensa in poche ore l’impegno da noi profuso nel corso dell’ultimo quinquennio amministrativo. Riaprire tutti i nostri contenitori culturali, impiegare tutte le nostre energie nella rifunzionalizzazione del nostro patrimonio culturale, come abbiamo fatto negli anni scorsi, ad esempio, con il Museo civico, il Fortino di S. Antonio, lo Spazio Murat o ancora con l’Officina degli Esordi e Spazio 13, è stato possibile grazie alla sinergia e collaborazioni con diversi enti e istituzioni, come il Ministero o come il Municipio I, dove insiste la maggior parte del nostro patrimonio culturale. Tra pochi giorni Bari saluterà con immensa soddisfazione la riapertura del Margherita, seguita a breve da quella dell’ex Mercato del Pesce: due strutture che insieme formeranno il Polo contemporaneo delle Arti. Per non dimenticare il teatro Piccinni, i cui lavori di ristrutturazione termineranno la prossima primavera. Infine la restituzione alla città del Museo archeologico di Santa Scolastica: si tratta di un sogno che si avvera quello di avere a Bari uno spazio per le arti contemporanee e uno per l’archeologia, in una città millenaria come la nostra».

«Nella valutazione delle richieste di finanziamento - ha spiegato Eugenia Vantaggiato - il segretariato regionale per la Puglia del Ministero dei beni culturali ha tenuto conto delle potenzialità offerte dalla rinascita e dal rilancio di una serie di luoghi della città che versavano in uno stato di abbandono. Della creazione di un ‘Polo contemporaneo delle Arti’, ad esempio, si avverte fortemente l’esigenza in città. Anzi, si tratta di un’idea che ritengo debba essere ancora più condivisa tra i vari attori istituzionali. Nel frattempo, si sta procedendo verso il compimento di una serie di opere che riguardano il Margherita e l’ex Mercato del Pesce. Abbiamo completato la ristrutturazione e aperto al pubblico la sede della Fondazione Petruzzelli. Sono tutti luoghi che hanno usufruito di finanziamenti europei, per accedere ai quali è necessario che la struttura sia resa fruibile a tutti. L’apertura straordinaria del Margherita sarà limitata al foyer e all’ingresso».

«Questo appuntamento - ha detto Micaela Paparella - rappresenta un importante momento di conoscenza e consapevolezza storica dei palcoscenici più suggestivi e affascinanti della città. Un’occasione unica per entrare nel Margherita che, essendo ancora un cantiere in corso, permetterà ai visitatori di comprendere e apprezzare il mistero della sua realizzazione, unico teatro europeo costruito sul mare, e la complessa azione di ricostruzione compiuta da imprese, artigiani e progettisti qualificati. A lavori conclusi, il Margherita rappresenterà il pilastro di quel ‘miglio quadrato dei teatri baresi’, cioè quello spazio urbano dove, si diceva all’inizio del secolo scorso, erano concentrati gli spazi culturali più importanti della città. La sistemazione dei teatri storici renderà Bari un crocevia di arte, cultura e di intrattenimento, anche di avanguardia».

Rossella Ressa ha concluso ricordando che «quest’anno il Fai promuove la campagna #salvalacqua per sensibilizzare i cittadini sul valore di questa risorsa preziosa ma sempre più scarsa. Pertanto molti percorsi previsti dalla campagna avranno come fil rouge l’acqua e, tra i siti visitabili, ci saranno numerosi mulini, dighe, cisterne, acquedotti e depuratori. A Bari sarà allestita nel foyer del teatro Margherita una mostra di foto curata da Anna Gambatesa, nata da una idea di Pietro Marino. L’esposizione proporrà immagini di torri e serbatoi d’acqua presenti sul territorio pugliese, in particolare nel Salento che, per la particolare struttura architettonica, possono definirsi dei veri e propri monumenti all’acqua».

Sempre in linea con campagna #salvalacqua la delegazione di Bari organizza giovedì 11 ottobre, nel palazzo dell’Acquedotto Pugliese, la giornata Fai di studi sul tema “Acqua bene comune”, un’occasione di riflessione e approfondimento sulla comune consapevolezza di quanto sia importante salvaguardare questa risorsa unica.

Informazioni
Sabato 13 e domenica 14 ottobre sarà richiesto un contributo facoltativo a sostegno dell’attività della Fondazione.

Per gli iscritti Fai e per chi si iscriverà per la prima volta durante l’evento - a questi ultimi sarà destinata eccezionalmente la quota agevolata di 29 euro anziché 39 - saranno dedicate visite esclusive, accessi prioritari ed eventi speciali. La quota agevolata varrà anche per chi si iscriverà per la prima volta tramite il sito www.fondoambiente.it nel mese di ottobre.

Il Teatro Margherita sarà aperto sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18 e domenica dalle 10 alle 18.

Ad accompagnare i visitatori ci saranno i ‘ciceroni’ che forniranno spiegazioni anche in tedesco, inglese e spagnolo. A guidare i visitatori ci saranno circa 200 studenti, di cui molti inseriti in progetti di alternanza scuola-lavoro. Questi gli istituti scolastici coinvolti: Gorjoux – Tridente - Vivante, De Nittis - Pascali, Lenoci, Liceo Linguistico Marco Polo e Colamonico di Acquaviva delle Fonti.

Il Teatro Margherita
Il Teatro Margherita nasce sul lotto già impegnato da edifici dedicati allo spettacolo e allo svago sin dalla fine dell’Ottocento. Nel 1910 il primo teatro in legno, interamente circondato dall’acqua e collegato alla terraferma da un pontile, fu bersaglio di violente critiche sia da parte dei proprietari del Teatro Petruzzelli, che ne vedevano un temibile concorrente, sia da coloro che ritenevano ostruisse la vista del mare dal corso Vittorio Emanuele. Distrutto da un incendio nel 1911 venne sostituito dall’attuale teatro progettato dall’ing. Francesco De Giglio. Si tratta del primo edificio realizzato a Bari in cemento armato ed è unico in Europa per la particolare costruzione su palafitte. Inaugurato col nome di Kursaal Margherita nel 1914, con un programma contenente i migliori numeri del café chantant e diverse attrazioni, continuò la sua attività fino al 5 ottobre 1943, quando gli alleati anglo-americani lo requisirono per farne un club, il Garrison Theatre, per l’intrattenimento delle truppe.

Oggi, dopo un lungo restauro, i suoi spazi sono convertiti a sede espositiva d’arte contemporanea.

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