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Tra un anno il bicentenario della prima pietra del quartiere Murat, e la circoscrizione ha già immaginato gli eventi celebrativi

Iniziative a costo zero grazie alla disponibilità di artisti, professionisti e scuole

Cultura
Bari martedì 06 marzo 2012
di dila
Via Argiro, nel centro del quartiere Murattiano
Via Argiro, nel centro del quartiere Murattiano © archivio

Era il 25 aprile 1813 quando Gioacchino Murat firmò il Decreto per la costruzione del nuovo borgo fuori della città vecchia di Bari. Posava quindi la prima pietra di quello che ora viene appunto definito il “centro Murattiano” del capoluogo, in onore del generale francese.
L’anno prossimo il bicentenario, ma già dallo scorso dicembre fervono i preparativi per ricordare quel momento. Ad ideare e organizzare gli eventi celebrativi che si svolgeranno nella settimana a cavallo del 25 aprile 2013 è stata la I Commissione “Cultura” della Circoscrizione San Nicola-Murat.

Edoardo Giua (PDL), consigliere della Circoscrizione interessata, intervistato telefonicamente, ha  sottolineato che “tutte le iniziative che verranno proposte in quei giorni sono state realizzate “a costo zero”, grazie ai contributi assolutamente gratuiti che stiamo raccogliendo da professori universitari della facoltà universitarie, dal direttore dell’Accademia delle Belle Arti, dalle scuole, dagli artisti locali e da tanti altri rappresentanti della compagine sociale barese che intende favorire la riuscita dell’iniziativa”.

Il merito dell’idea va riconosciuto senz’altro al consigliere circoscrizionale Giuseppe Corcelli, ma ha subito raccolto l’entusiasmo unanime dei colleghi della Commissione Cultura.

Non possiamo dimenticare – prosegue Giua – la disponibilità dimostrata dall’artista barese Picinni, che per l’occasione “presterà” dieci sue opere degli anni ‘90 raffiguranti Gioacchino Murat e che andranno ad arricchire la mostra composta altresì dai lavori degli studenti universitari e dei licei artistici”.

E ancora si alterneranno spettacoli in vernacolo, proiezioni di documentari sui personaggi e i costumi dell’800, esposizioni fotografiche e delle realizzazioni di abiti della corte napoleonica.

“Il tutto -  spiega ancora  il consigliere circoscrizionale – si dovrebbe svolgere nei tre isolati centrali di via Argiro, che ben si presta per gli eventi di ogni genere ora che è diventata pedonale”.

Credo che l’amministrazione comunale – conclude Edoardo Giua – stia costituendo una fondazione, il cui presidente sarà lo stesso Emiliano, per avviare delle iniziative celebrative del bicentenario. In ogni caso – assicura – non vogliamo creare un’antitesi con il Comune. Stiamo lavorando da tempo e con profondo entusiasmo in modo bipartisan affinché “Verso il bicentenario del quartiere Murat” – questo il nome del progetto -  abbia una bella riuscita, e non possiamo  lasciarci andare a delle inutili contrapposizioni, anzi, confidiamo in una proficua collaborazione”.

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