Il fatto

Traffico internazionale di droga: 15 arresti, sequestro beni per 3,5 mln

In azione la Guardia di Finanza: 10 persone in carcere e 5 ai domiciliari

Cronaca
Bari giovedì 19 novembre 2020
di La Redazione
Traffico internazionale di droga: 15 arresti, sequestro beni per 3,5 mln
Traffico internazionale di droga: 15 arresti, sequestro beni per 3,5 mln © n.c.

Importavano la droga dall’Albania alle coste pugliesi a bordo di un motopeschereccio per poi rivenderla, trasportandola in automezzi con doppiofondo, sulle piazze di Bari, del Nord Barese, di Cerignola e Foggia. La base logistica del gruppo di narcotrafficanti sgominato oggi dalla Guardia di Finanza era a Bisceglie. In 15, sui complessivi 28 indagati, sono stati arrestati nell’operazione «Blue box» e sono stati sequestrati beni per 3,5 milioni di euro. Tre dei destinatari delle misure cautelari, eseguite in Puglia, Lombardia e Sicilia, risultano far parte inoltre di nuclei familiari percettori di reddito di cittadinanza. I fatti contestati risalgono agli anni 2017-2018.

L’inchiesta, attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, tabulati telefonici, registrazioni video, georeferenziazioni satellitari Gps, pedinamenti e grazie anche alle recenti dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, l'ex braccio destro del boss Palermiti di Japigia, Domenico Milella, ha accertato l’esistenza di un’associazione criminale transnazionale dedita al traffico di droga, con a capo il pregiudicato Girolamo Cuocci e suo padre Giuseppe. I corrieri della droga erano prevalentemente pescatori insospettabili. Per parlare degli stupefacenti, acquistati anche via terra dalla Spagna, gli indagati usavano nelle conversazioni un linguaggio criptico, chiamandola di volta in volta «lucchetto», «insalata», "batteria», «pakko».

Durante l’indagine, coordinata dal pm della Dda di Bari Ettore Cardinali, sono stati sequestrati oltre 700 chili di marijuana, più di una tonnellata di hashish, 300 grammi di cocaina, armi, munizioni, 14 auto, un motopeschereccio e circa 340 mila euro in contanti. Nel procedimento è indagato anche un finanziere, accusato di corruzione per aver, nel maggio 2017, raccolto informazioni riservate sulle indagini in corso per poi rivelarle in cambio di un abbonamento della squadra del Bari Calcio. Vicenda con riferimento alla quale il gip che ha firmato gli arresti, Annachiara Mastrorilli, ritiene non sussistano i gravi indizi di colpevolezza nei confronti del presunto complice del militare per il quale la Procura aveva chiesto l’arresto.

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