La sentenza

Pizzo per il parcheggio della discoteca: condannati 3 affiliati clan Di Cosola

Tra i condannati anche Domenico Masciopinto che ha trascorso 13 anni in carcere per l'omicidio Marchitelli

Cronaca
Bari sabato 27 giugno 2020
di La Redazione
Tribunale
Tribunale © n. c.

Il gup del Tribunale di Bari Ilaria Casu ha condannato tre imputati, tutti all’epoca dei fatti, tra il 2018 e il 2019, affiliati al clan Di Cosola di Bari, a pene comprese tra i 5 anni e 4 mesi e i 3 anni di reclusione, per una tentata estorsione continuata e aggravata dal metodo mafioso nei confronti dei gestori della discoteca Shari Vari di Bari.

In particolare il giudice ha condannato alla pena di 5 anni e 4 mesi di reclusione il pregiudicato 35enne Domenico Masciopinto, a 4 anni di reclusione il 25enne Giacomo Facchini e a 3 anni il collaboratore di giustizia 19enne Vincenzo Masciopinto. La sentenza è stata emessa al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato.

Agli atti del procedimento ci sono anche le dichiarazioni di una delle presunte vittime, l’ex affiliato Vincenzo Di Cosola, che raccontato del tentativo dei tre imputati, a partire dall’inizio del 2018, poco dopo la scarcerazione di Domenico Masciopinto che aveva trascorso in cella 13 anni per l’omicidio Marchitelli e riteneva responsabile della lunga detenzione lo stesso Di Cosola, di ottenere la gestione del parcheggio e del bar della discoteca barese, oltre al pagamento di mille euro al mese, dietro la minaccia di incendiare il locale. Tentativo sfumato per la reazione di Di Cosola, culminata il 7 febbraio 2019 in una sparatoria nel rione barese di Ceglie del Campo.

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