Il fatto

Processo Pandora a Bari, 4 condanne e 4 assoluzioni

La pena più alta al boss Giuseppe Mercante, condannato a 13 anni di reclusione. Risarcimento per la FAI Antiracket Molfetta Associazione Regionale e la FAI Italiana

Cronaca
Bari mercoledì 27 maggio 2020
di La Redazione
Tribunale
Tribunale © n. c.

Quattro condanne e quattro assoluzioni: arrivate le sentenze per altrettanti imputati coinvolti in un troncone del processo «Pandora», ribattezzato così dal nome del vaso della mitologia greca all’interno del quale sarebbero racchiusi tutti i mali della mafia barese degli ultimi 15 anni.La pena più alta per il boss Giuseppe Mercante, condannato a 13 anni di reclusione. Per Domenico Amoruso la pena è stata rideterminata complessivamente a 15 anni e 8 mesi di reclusione.

A Giuseppe Diomede il giudice ha aumentato la pena di due anni, rideterminandola complessivamente in 6 anni di reclusione. Fedele Somma è stato condannato a 7 anni di reclusione. Per tutti libertà vigilata e interdizione perpetua dai pubblici uffici.

Inoltre dovranno risarcire i danni alla FAI Antiracket Molfetta Associazione Regionale e alla FAI Italiana. Rigettata la richiesta di risarcimento dal Comune di Terlizzi e le richieste di provvisionale avanzate dalle altre parti civili.

Assolti, invece, Roberto De Blasio, ex vicepresidente dell'associazione antiracket, e Giuseppe Frittelli, perché il fatto non costituisce reato, e Giovanni Battista Lanotte e Vincenzo Leuci perché il fatto non sussiste. Per Vincenzo Di Liddo si è ritenuto di non doversi procedere in quanto risulta già condannato per i reati contestati.

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