Il fatto

Mascherine irregolari e farmaci cinesi spacciati come 'anti-covid': raffica di sequestri e denunce

41 gli interventi compiuti in attività commerciali che vendevano prodotti anti-contagio ricorrendo a pratiche commerciali illecite e fraudolente

Cronaca
Bari venerdì 15 maggio 2020
di La Redazione
Mascherine irregolari e farmaci cinesi spacciati come 'anti-covid': raffica di sequestri e denunce
Mascherine irregolari e farmaci cinesi spacciati come 'anti-covid': raffica di sequestri e denunce © n.c.

Proseguono senza sosta le attività di controllo economico del territorio per contrastare le condotte di chi - approfittando dell’attuale situazione emergenziale correlata alla diffusione del nuovo “coronavirus“ - pone in essere manovre speculative sui prezzi al pubblico dei prodotti anti-contagio (mascherine, igienizzanti/disinfettanti, etc.) o, comunque, ricorre a pratiche commerciali illecite e fraudolente.

In particolare, con la progressiva ripresa delle attività economiche e a seguito della necessità di garantire la salubrità degli ambienti di lavoro nonché il rispetto dei protocolli di sicurezza siglati a livello nazionale, è esponenzialmente aumentata la richiesta di dispositivi di protezione individuali nonché delle mascherine chirurgiche e filtranti. Pertanto, le Fiamme Gialle baresi hanno intensificato i controlli presso le diverse tipologie di esercizi pubblici che offrono in vendita tali prodotti, sviluppando gli input investigativi acquisiti anche grazie alle numerose telefonate effettuate alla Sala Operativa del Comando Provinciale di Bari da cittadini esasperati - che hanno contattato il numero gratuito di pubblica utilità 117 - per segnalare varie situazioni sospette.

Pertanto, 100 militari dei Reparti dipendenti dal I Gruppo Bari hanno eseguito in provincia di Bari 41 interventi, tra controlli di polizia economico-finanziaria e perquisizioni di iniziativa, nei confronti di imprese operanti nei seguenti settori: supermercati; ferramenta; commercio al dettaglio di articoli medicali ed ortopedici; commercio al dettaglio di prodotti per la casa; commercio al dettaglio di saponi e detersivi; commercio al dettaglio di articoli di profumeria; commercio al dettaglio di parti e accessori di autoveicoli; commercio al dettaglio di giochi e giocattoli.

Gli accertamenti - che proseguiranno nei prossimi giorni - hanno avuto per oggetto sia il riscontro della corretta applicazione delle prescrizioni recate dal Codice del consumo nonché dalle normative di settore che disciplinano i requisiti necessari ed essenziali di salute e di sicurezza per i prodotti posti in vendita a tutela dei consumatori, sia il riscontro dei prezzi dei prodotti anti-contagio onde accertare il loro ingiustificato rincaro a seguito dell’insorgere della pandemia di “COVID 19”.

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