Il fatto

Droga dall'Albania per i quartieri San Pasquale e Carrassi di Bari: la Dda chiede 17 condanne

Presunta associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga con base logistica nei quartieri baresi

Cronaca
Bari venerdì 14 febbraio 2020
di La Redazione
Tribunale
Tribunale © n. c.

La Dda di Bari ha chiesto 17 condanne a pene comprese tra i 20 anni e i 6 mesi di reclusione per altrettanti imputati nel processo ad una presunta associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga con base logistica nei quartieri San Pasquale e Carrassi di Bari.

A capo dell’organizzazione criminale c'era, secondo l’accusa, il pregiudicato Domenico Velluto che con la sua rete di trafficanti avrebbe acquistato hascish, marijuana e cocaina dalla Campania e dall’Albania per poi rivendere la droga sulle piazze di spaccio baresi. In particolare per Velluto e altri due imputati, Francesco Castoro e Nicola Sassanelli, che si occupavano di custodire la droga e della contabilità, il pm Fabio Buquicchio ha chiesto la condanna a 20 anni di reclusione.

La condanna a 14 anni di reclusione è stata chiesta per altri due presunti sodali, Vito Pinto e Gaetano Monacelli, incaricati secondo l’accusa di organizzare il trasporto della sostanza stupefacente dalle coste albanesi a bordo di imbarcazione, in una occasione oltre 600 chili netti di marijuana, corrispondenti a più di 3 milioni di dosi. Il pm Buquicchio ha chiesto, ancora, la condanna a 12 anni di reclusione per Gianluca Marvulli, Pietro Romito e Vincenzo de Giglio, accusati di gestire le squadre dei pusher. Il processo si sta celebrando con il rito abbreviato nell’aula 'bunker' di Bitonto dinanzi al gup del Tribunale di Bari Giuseppe De Benedictis. Le arringhe sono previste alle udienze dell’11 e del 25 marzo.

Il ruolo di Domenico Velluto nel locale mercato della droga, risale a un ventennio fa. Nei suoi confronti, infatti, è stata inflitta in primo grado (e pende attualmente il processo d’appello) un’altra condanna a 20 anni di reclusione per l'omicidio volontario del 26enne barese Rocco Sciannimanico, ucciso il 14 febbraio 2001, esattamente 19 anni fa, secondo la Dda di Bari per un debito di droga.

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