Il fatto

Anpi Bari presenta denuncia per striscione CasaPound

La scritta apparsa sul parapetto del cavalcavia di corso Cavour a Bari, dichiara l'associazione, è una "infamante menzogna" di cui "i fascisti del terzo millennio dovranno rispondere in tribunale"

Cronaca
Bari giovedì 13 febbraio 2020
di La Redazione
Anpi
Anpi © n.c.

L'Anpi di Bari ha sporto denuncia per diffamazione per uno striscione affisso stamattina sul parapetto del cavalcavia di corso Cavour a Bari con il simbolo di CasaPound e la frase "Anpi difende i titini? Negazionismo e quattrini!", "in cui - scrive l'Anpi su Facebook - si accusa l'Associazione dei partigiani di prendere soldi per (o nonostante) le sue posizioni negazioniste".

"Continua la vergognosa strumentalizzazione della tragedia delle foibe da parte dei neofascisti comunque camuffati, in uno con gli attacchi all'Anpi" prosegue il post, definendo la scritta "infamante menzogna" di cui "i fascisti del terzo millennio dovranno rispondere in tribunale".

"L'Associazione - si legge ancora nel post - ha più volte espresso, in documenti ufficiali e in convegni, la sua ferma condanna delle stragi perpetrate ai confini orientali nel secondo dopoguerra. E non ha certo bisogno di fornire prove della sua assoluta fedeltà ai valori della democrazia, della pace, della fratellanza fra i popoli. La volgare campagna denigratoria di cui è fatta bersaglio dimostra appunto che l'Anpi rappresenta un sicuro baluardo contro le tentazioni reazionarie, e ci sprona a moltiplicare il nostro impegno contro i predicatori di odio e gli apologeti della violenza, a difesa dei principi della Costituzione repubblicana e antifascista".

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I commenti degli utenti
  • Maria P. ha scritto il 14 febbraio 2020 alle 09:52 :

    Ma possibile, mi chiedo, che ci siano ancora tanti partigiani in vita in italia tanto da giustificare la presenza di numerose sedi Anpi in ogni città? Non sarebbe il caso di spiegare una buona volta chi sono davvero oggi i soci dell'associazione e quali scopi perseguono? Per trasparenza verso i cittadini. Rispondi a Maria P.

  • salvatore di gennaro ha scritto il 14 febbraio 2020 alle 08:28 :

    Ringraziando la Redazione, rileggendomi ho notato un paio di "lapsus calami", dovuti forse all'ora: chiaramente "vinci" sono i vinti, ed i "primi" sono in effetti i "secondi". In guerra nessuno si comporta bene, ed anche coloro che si ergono a "migliori", compiono nefandezze che solo l'essere vittoriosi, e quindi presunti depositari della "giusta verità", riesce a far tacere. Un decoroso oblio, sarebbe opportuno. Rispondi a salvatore di gennaro

  • salvatore di gennaro ha scritto il 14 febbraio 2020 alle 00:16 :

    Tutto passa, nella Storia. Nelle guerre, ci sono stati vinci e vincitori: sta nella capacità dei primi evitare, specie quando ormai non ce n'è più bisogno, di rivangare continuamente il passato, di ricordare sempre ai secondi la loro sconfitta, assieme alle idee che essi nutrivano. Il Fascismo, che ha avuto l'unico, ma grande pregio, di risvegliare l'orgoglio patriottico, non tornerà più, e rimane nel sogno di pochi illusi. Quindi anche il concetto di antifascismo è superato: col continuare a sbandierarlo, si rischia di ottenere, per reazione, l'effetto opposto. E la cosa, con le contro reazioni, poi si protrae all'infinito. Salvini un neo fascista? Sue stupidaggini a parte che lo dequalificano (come la famosa citofonata), all'estero sarebbe forse considerato, un "salvatore della Patria". Rispondi a salvatore di gennaro