Il fatto

Diportista alla deriva salvato dalla Guardia costiera

Intervento della Sala Operativa della Direzione Marittima di Bari con due motevedette di Otranto e S. Maria di Leuca ed un velivolo del Nucleo aereo. L'imbarcazione aveva il motore in avaria

Cronaca
Bari giovedì 16 gennaio 2020
di La Redazione
Soccorso aereo della Guardia Costiera
Soccorso aereo della Guardia Costiera © n.c.

Concluso con successo nel tardo pomeriggio di oggi dagli uomini e mezzi della Guardia Costiera, coordinati del 6° M.R.S.C. (Maritime Rescue Sub Centre) della Direzione Marittima di Bari, il soccorso ad un diportista albanese alla deriva da ore sulla sua imbarcazione al largo di Otranto.

L’allarme è scattato alle 14.30 allorquando un cittadino albanese comunicava alla Centrale Operativa del Comando Generale delle Capitanerie di Porto di trovarsi nel Canale d’Otranto, su un natante in legno di 5 metri di lunghezza, con motore in avaria. Il malcapitato riferiva di non avere strumentazione nautica a bordo, presumendo di trovarsi a circa 25 miglia di distanza da Otranto in quanto, la sera precedente, era partito da Valona (Albania) per una battuta di pesca.

La Centrale Operativa di Roma affidava immediatamente il coordinamento dei soccorsi alla Sala Operativa della Direzione Marittima di Bari, che disponeva l’uscita in mare delle motovedette CP 886 di S. Maria di Leuca e CP 768 di Otranto. Veniva disposto anche il decollo del velivolo ATR 42 Manta dalla base del Nucleo Aereo della Guardia Costiera di Catania.

Le ricerche sono proseguite sino alle ore 17.30 quando, quasi all’imbrunire, la Sala Operativa di Bari riusciva a mettersi in contatto con l’utenza telefonica del diportista albanese il quale, particolarmente agitato per il peggioramento delle condizioni del mare, riferiva di aver avvistato in lontananza circa 10 minuti prima il velivolo bianco della Guardia Costiera.

A seguito di tale informazioni la Sala Operativa del 6° MRSC di Bari si metteva in contatto con l’equipaggio dell’aereo, disponendo di restringere il raggio della ricerca aerea lungo il percorso effettuato in precedenza. Così alcuni minuti dopo, a seguito dell’inversione di rotta, il Comandante del velivolo riusciva ad avvistare la piccola imbarcazione, comunicando la posizione alle motovedette giunte nell’area di ricerca SAR (Search and Rescue).

Successivamente il 50enne diportista albanese veniva raggiunto e salvato dalla motovedetta CP 886, per essere poi trasbordato sottocosta sulla motovedetta di Otranto per il rientro il porto, ove ad attenderlo erano già pronti i sanitari del 118. Impaurito e con evidenti sintomi di ipotermia, lamentava forti dolori all’addome.

Grazie alla tempestività del soccorso e alla professionalità degli uomini della Guardia Costiera pugliese intervenuti, coadiuvati dall’equipaggio del velivolo del Nucleo Aereo di Catania, è stato possibile mettere in salvo il malcapitato prima dell’imbrunire, nonostante le proibitive condizioni meteomarine e le scarne informazioni a disposizione, dal momento che il buio avrebbe reso sicuramente le operazioni di soccorso ben più complicate.

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