Il fatto

Rigettata la richiesta di revoca degli arresti: l'ex giudice Bellomo resta in carcere

Gip, 'esigenze cautelari attuali'. Procura deposita nuovi atti

Cronaca
Bari sabato 20 luglio 2019
di La Redazione
Tribunale
Tribunale © n. c.

Resta agli arresti domiciliari l'ex giudice barese del Consiglio di Stato Francesco Bellomo, arrestato lo scorso 9 luglio per presunti maltrattamenti su quattro donne, tre ex borsiste e una ricercatrice della sua Scuola di Formazione per la preparazione al concorso in magistratura, ed estorsione ad un'altra ex corsista per averla costretta a lasciare il lavoro in una emittente locale.

Il gip Antonella Cafagna, che dieci giorni fa aveva firmato l'ordine di arresto e dinanzi alla quale martedì scorso Bellomo ha respinto le accuse in quasi 9 ore di interrogatorio, ha rigettato l'istanza di revoca della misura cautelare fatta dai difensori, Beniamino Migliucci e Gianluca D'Oria che hanno già presentato ricorso al Tribunale del Riesame.

Bellomo avrebbe vessato alcune corsiste della sua Scuola in cambio di borse di studio. Alle donne, con le quali aveva anche relazioni intime, avrebbe imposto rigidi codici di comportamento e dress code, fino a controllarne profili social e frequentazioni.

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I commenti degli utenti
  • Marco ha scritto il 21 luglio 2019 alle 10:46 :

    Infatti, secondo i pm di Milano (se ne discuterà a settembre davanti al Gip) Bellomo faceva sì richieste che non avevano a che fare con lo studio (telefonate a tarda ora e mail) ma "non può ritenersi che le stesse valgano ad integrare una condotta abituale di molestia e minaccia". Mi pare un approccio molto più razionale ai fatti. Rispondi a Marco

  • Franco ha scritto il 20 luglio 2019 alle 08:27 :

    Alla Procura di Milano però la pensano diversamente sui fatti contestati a Bellomo e non si tratta evidentemente di opinionisti o di "giuristi per caso" che di questi hanno parlato spesso a sproposito. Rispondi a Franco