Il fatto

Mare negato, ancora una volta: ordinanza vieta la balneazione a Torre Quetta

Il divieto è valido lungo la costa dall'argine sud del Torrente Valenzano, comprendente la spiaggia di Torre Quetta, interamente interessata dal divieto, e giunge fino a 300 metri circa prima del Lido Il Trullo

Cronaca
Bari mercoledì 17 luglio 2019
di La Redazione
Torre Quetta a Bari
Torre Quetta a Bari © n.c

Nel primo pomeriggio il sindaco di Bari Antonio Decaro ha firmato l’ordinanza che istituisce il divieto di balneazione sul lungomare Di Cagno Abbrescia, nella zona di Torre Carnosa.

Il divieto è valido lungo la costa dall'argine sud del Torrente Valenzano, comprendente la spiaggia di Torre Quetta, interamente interessata dal divieto, e giunge fino a 300 metri circa prima del Lido Il Trullo (che invece non è compreso).

Il provvedimento si è reso necessario a seguito delle nuove attività di sversamento in mare di liquami, effettuate da Acquedotto Pugliese e dovute ad alcuni lavori urgenti per la messa in sicurezza dell'impianto di sollevamento di Torre del Diavolo, situato all’altezza del Sacrario dei Caduti di oltremare.

Questa mattina gli esiti dei prelievi effettuati da ARPA Puglia hanno dato esito negativo rispetto alla qualità dell’acqua nella zona interessata.

«Ho appena firmato un'ordinanza - scrive il primo cittadino su Facebook - che mai avrei pensato di dover emanare da sindaco della nostra città. Ho vietato la balneazione sulla spiaggia cittadina di Torre Quetta. Purtroppo L’Arpa qualche ora fa ci ha comunicato che, dopo gli ultimi sversamenti a mare dell’Acquedotto Pugliese a causa di un nuovo guasto all’impianto di Torre del Diavolo, nello specchio d’acqua limitrofo alla zona di Torre Carnosa, non ci si può fare il bagno fino a quando la qualità dell'acqua non tornerà ai suoi livelli normali.

Vietare la balneazione a Torre Quetta significa riportare questa città indietro di tanti anni, a quando c'era l'amianto, significa allontanare di nuovo i baresi dal loro mare e cancellare i sacrifici e il lavoro fatto fino ad oggi.
Questo è un danno alla città e a tutti i cittadini.
Oggi stesso ho chiesto all’Acquedotto Pugliese di fare tutto quanto è possibile per impedire ulteriori sversamenti dall'impianto di Torre del Diavolo e contemporaneamente di accelerare il progetto finanziato con 29 milioni di euro per i lavori per risolvere definitivamente i problemi della rete a monte della condotta Matteotti, che mettono in crisi l'altra spiaggia cittadina, Pane e Pomodoro.
La nostra città non tornerà indietro, non vedrà negarsi ancora una volta il suo mare».

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