Il fatto

La “Norman Atlantic” ha definitivamente lasciato il porto di Bari

Le verifiche sulla idoneità alla navigazione, da cui sono stati rimossi i liquidi inquinanti, ha consentito di garantire che ci fossero le condizioni per intraprendere un viaggio in massima sicurezza della durata di 6 giorni

Cronaca
Bari venerdì 12 luglio 2019
di La Redazione
La “Norman Atlantic” ha definitivamente lasciato il porto di Bari
La “Norman Atlantic” ha definitivamente lasciato il porto di Bari © n.c.

Alle ore 16.00 di oggi la Motonave “Norman Atlantic” ha definitivamente lasciato il porto di Bari. Con l’ausilio del rimorchiatore “Ionion Pelagos”, battente bandiera delle Isole Comore, la nave ha lasciato la banchina n. 30, ove era temporaneamente ormeggiata dal 5 maggio 2018, per iniziare la navigazione di trasferimento a rimorchio verso il porto turco di Aliaga, destinata alla demolizione in un cantiere del posto.

L’autorizzazione al viaggio di trasferimento è stata rilasciata dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, a conclusione di una complessa attività amministrativa ed operativa, che ha visto l’applicazione della vigente normativa nazionale e comunitaria in materia di riciclaggio delle navi per demolizione volontaria.

Le verifiche sulla stabilità e l’idoneità alla navigazione della nave, da cui sono stati rimossi i liquidi inquinanti, ha consentito di garantire che ci fossero le condizioni per intraprendere un viaggio in massima sicurezza della durata di circa 6 giorni.

La Motonave Ro/Ro “Norman Atlantic”, giunta a Bari il 14 febbraio 2015, dopo un tragico e devastante incendio verificatosi nei locali garage nella notte tra il 27 e 28 dicembre 2014, durante il viaggio di linea dal porto greco di Igoumenitsa a quello di Ancona, lascia quindi il porto di Bari dopo una lunga e complicata attività di indagine per risalire alle cause e responsabilità del sinistro condotta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, con delega di indagini alla Capitaneria di porto di Bari.

Si chiude oggi una vicenda che, in attesa dell’esito del procedimento penale, ha visto la presenza di una nave che, per la sua prolungata inamovibilità dovuta al sequestro, ha inevitabilmente condizionato l’operatività del porto di Bari.

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