Il fatto

Porto, sequestrata tartaruga nascosta nella scatola delle scarpe. Ora è affidata al WWF

Nei guai cittadino italiano proveniente dalla Grecia: si tratta di specie animale tutelata dalla Convenzione di Washington

Cronaca
Bari mercoledì 12 giugno 2019
di La Redazione
La tartaruga sequestrata al Porto di Bari
La tartaruga sequestrata al Porto di Bari © n.c.

Finanzieri del II Gruppo Bari, unitamente ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane, nell’ambito dei controlli sui mezzi e sulle merci in arrivo ed in partenza da e verso Paesi comunitari, hanno proceduto al sequestro presso l’area portuale barese di un esemplare di tartaruga viva.

La testuggine era portata al seguito da un cittadino italiano appena sbarcato da una motonave proveniente dalla Grecia ed era conservata all’interno di una scatola di scarpe. I militari operanti hanno da subito inteso che poteva trattarsi di una specie animale tutelata dalla Convenzione di Washington.

Infatti, il successivo accertamento ha evidenziato che si trattava di una tartaruga “Testuggine di Hermann” inserita nell’allegato A del Regolamento CE nr. 338/1997 e quindi di esemplare tutelato dalla CITES ossia la Convenzione di Washington del 1973 sulla tutela degli esemplari di flora e fauna minacciate da estinzione.

Per tale ragione, il cittadino italiano è stato segnalato alla competente Autorità Giudiziaria per violazione dell’art. 1 della legge 150 del 1992 per aver importato tale esemplare senza il certificato o la licenza prevista dal regolamento comunitario.

La tartaruga è stata posta sotto sequestro e affidata al Centro Recupero Tartarughe Marine WWF di Molfetta (BA).

L’impegno dei militari della Guardia di Finanza e dei funzionari doganali è sempre costante in tale settore, anche in virtù delle recenti previsioni normative che hanno dato alla Guardia di Finanza specifiche competenze nel settore della flora e della fauna minacciato da estinzione all’interno degli spazi doganali.

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