Il fatto

Clan Diomede-Mercante e Capriati: al via il processo per 90 affiliati

Nel giugno 2018 l'operazione 'Pandora', che portò alla luce anche collegamenti con altri gruppi criminali, non solo pugliesi

Cronaca
Bari lunedì 20 maggio 2019
di La Redazione
Carabinieri Ros
Carabinieri Ros © web

Con le richieste di costituzione di parte civile dei Comuni di Bari e Terlizzi e dell’associazione Antiracket, è cominciato dinanzi al gup del Tribunale di Bari Rossana De Cristofaro il processo con rito abbreviato nei confronti di 90 presunti affiliati ai clan Diomede-Mercante e Capriati di Bari, accusati a vario titolo di associazione mafiosa pluriaggravata, tentati omicidi, armi, rapine, furti, lesioni personali, sequestro di persona e violazioni della sorveglianza speciale.

Il processo è stato chiamato 'Pandora' dagli inquirenti della Dda di Bari, dal nome del mitologico vaso greco nel quale sarebbero racchiusi tutti i mali, in questo caso imputati alla mafia barese degli ultimi 15 anni. Tra gli indagati che hanno scelto il rito abbreviato ci sono i boss di Bari e Bitonto Nicola Diomede e Domenico Conte. La prossima udienza, nell’aula bunker di Trani, è il 22 maggio.

Altre dieci persone sono a processo per gli stessi reati con il rito ordinario in Tribunale a Bari. Le indagini dei Carabinieri del Ros hanno documentato a carico dei 100 imputati un decennio di affari illeciti e le ramificazioni dei due clan, federati tra loro nell’intera regione, da Bitonto a San Severo, passando per Altamura, Gravina, Valenzano, Triggiano e il Nord Barese, accertando anche collegamenti con le altre organizzazioni criminali pugliesi, oltre a rapporti commerciali (per l’approvvigionamento della droga) con 'Ndrangheta, Cosa Nostra e Camorra.

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