Il fatto

Stalking, da vittima a indagata: accusata di aver usufruito indebitamente del gratuito patrocinio

Una 27enne, dopo anni di maltrattamenti, aveva visto nel 2018 l'ex compagno condannato in via definitiva. Per i magistrati avrebbe fornito false dichiarazioni sul reddito

Cronaca
Bari mercoledì 20 marzo 2019
di La Redazione
Tribunale
Tribunale © n. c.

Da vittima a indagata.

Una 27enne della provincia di Bari, vittima in passato di maltrattamenti e stalking, è oggi indagata perché, stando ai giudici, avrebbe usufruito indebitamente del del gratuito patrocinio nel processo contro il suo ex convivente.

La donna ha ricevuto un avviso di proroga di sei mesi delle indagini preliminari per il reato di false dichiarazioni sul reddito, richiesto dal pm inquirente Baldo Pisani.

Il legale della donna in una memoria spiega le ragioni di quel gratuito patrocinio, richiamando la norma del Testo unico in materia di spese di giustizia (dpr 115/2002, modificato nel 2013 con la legge sul femminicidio), lo stesso che la Procura ritiene violato, secondo la quale «la persona offesa dai reati di maltrattamenti in famiglia, stalking» e altri delitti di genere «può essere ammessa al patrocinio a spese dello Stato anche in deroga ai limiti di reddito previsti».

La vicenda inizia nel 2014.

La vittima, all’epoca studentessa universitaria, aveva iniziato una relazione sentimentale con un uomo che presto si era rivelato violento. Dopo la denuncia, l’uomo fu arrestato.

Il processo si è concluso nel 2018 con una condanna a 2 anni e 8 mesi di reclusione e in tutti i gradi di giudizio, con decreto del giudice, la parte offesa è stata ammessa al gratuito patrocinio.

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