Il fatto

Iene denunciano prostituzione in b&b, Federalberghi: «Abusivismo uccide reputazione e turismo»

L'inchiesta della trasmissione di Italia Uno partita da una testimonianza. Due complici si sono messe in contatto con il titolare, che però avvicinato ha negato le accuse

Cronaca
Bari lunedì 11 febbraio 2019
di La Redazione
Prostituzione
Prostituzione © nc

Le Iene hanno denunciato a Bari un nuovo caso di sfruttamento della prostituzione, questa volta addirittura minorile, che verrebbe esercitato in un b&b al centro della città, regolarmente venduto online.

«Si tratta – scrive in una nota Federalberghi - di un ulteriore danno al nostro turismo causato dall’abusivismo ricettivo che la Federalberghi continua a denunciare con costanza e pervicacia negli ultimi anni».

«L’abbiamo scritto in tutte le forme – afferma Francesco Caizzi, presidente della Federalberghi Bari-Bat e Puglia – l’abbiamo denunciato in tutti i contesti e continuiamo nella nostra battaglia contro il fenomeno dell’abusivismo che, al netto degli ultimi gravi episodi di cronaca giudiziaria, non fa altro che danneggiare il nostro turismo, alimentare l’evasione fiscale a danno delle casse comunali e statali e mettere a rischio la sicurezza dei cittadini».

«Abbiamo da tempo firmato – continua Caizzi - protocolli d’intesa con la Guardia di Finanza e gli altri organi dello Stato mettendo a disposizione tutte le informazioni in nostro possesso affinché possa essere stanato il “nero” e ripristinata la legalità. Abbiamo indicato una linea d’azione intransigente di legalità contro l’abusivismo ricettivo, che investa tempo e risorse a rimettere nelle regole gli illegali di Airbnb (oltre 22mila proposte in Puglia) e reprima con severità gli speculatori di “case pollaio” e di altre truffaldine forme di accoglienza. Il fenomeno del bed&breakfast e/o dell’affitto breve è proliferato in modo indiscriminato, dando luogo a forme di concorrenza sleale, che arrecano danno tanto alle imprese turistiche tradizionali quanto a coloro che gestiscono in modo corretto le nuove forme di accoglienza».

«Le nostre proposte per arginare l’abusivismo – conclude il presidente degli albergatori baresi e pugliesi – contemplano, tra l’altro, l’attenzione degli organi di vigilanza su coloro che svolgono attività turistica senza essere muniti delle necessarie autorizzazioni oppure oltre i limiti sanciti dalle stesse. Prevedono controlli su internet, al fine di individuare e stanare gli abusivi che offrono i propri servizi anche on line, onde evitare che gli esercizi abusivi offrano un comodo rifugio a chi vuole sfuggire ai controlli delle forze dell'ordine. La realtà ci consegna fatti e situazioni illegali che necessitano sempre più controlli da parte della polizia urbana e delle forze dell’ordine. Non bisogna mollare la presa, nonostante i significativi passi avanti fatti a livello normativo regionale con l'attribuzione del "Codice identificativo di struttura" per le locazioni brevi».

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 11 febbraio 2019 alle 14:41 :

    Bisogna spiegare a tale Caizzi che qui il problema non è l'abusivismo, che non sappiamo se c'è, ma quello ben più grave dello sfruttamento della prostituzione addirittura di minorenni. Non si tratta di multe per abusivismo ma da 6 a 12 anni di prigione. Rispondi a Franco