Il fatto

Rifiuti, storie di ordinaria inciviltà a Bari

Cassonetti semivuoti e rifiuti per terra: quando il degrado dipende dai cittadini

Cronaca
Bari martedì 22 gennaio 2019
di La Redazione
Rifiuti a Bari
Rifiuti a Bari © n.c.

«Qualcuno dei nostri concittadini merita una lezione. È vergognoso quello che avviene sistematicamente nell’isola ecologica accanto al marciapiede tra via Giulio Petroni 99/B e il centro dei padri Comboniani al 101».

A dirlo un lettore che ci ha segnalato sacchetti pieni di rifiuto indifferenziato abbandonati per terra, sotto un cassonetto capiente, semivuoto e dotato di comoda pedaliera.

«Sono indignato, non solo c’è gente che non differenzia (perché lì trovo bottiglie e cartoni nel contenitore giallo della plastica, qualunque cosa e plastica in quello blu della carta, per non dire dell’indifferenziato perfino nel bidone piccolo dell’umido, quando non è adeguatamente chiuso a chiave). La raccolta differenziata non dipende solo da chi deve smaltire (Amiu e Amministrazione), ma soprattutto e purtroppo dai cittadini. E chi è diligente è letteralmente annullato dagli incapaci. Sono certo - conclude - che se per ipotesi si concedesse un solo centesimo di euro per ogni sacchetto ben differenziato, anche i più indolenti “differenzierebbero” magistralmente. Sono nauseato».

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 22 gennaio 2019 alle 16:27 :

    L'Amiu le chiama prosaicamente "isole ecologiche" ma purtroppo somigliano molto a discariche a cielo aperto. Inguardabile per dimensioni, numero dei cassonetti e sporcizia pure quella all'angolo tra via dei Mille e via De Napoli al rione san Pasquale. Rispondi a Franco

  • Franco ha scritto il 22 gennaio 2019 alle 08:31 :

    Eppure Bari è diventato con gli anni il paese dei cassonetti, come la famosa operetta. Ce ne sono di tutti i tipi e colori a ogni angolo di strada con risultati, come si vede in foto, poco lusinghieri rispetto al denaro pubblico investito. Riguardo al "centesimo a sacchetto" si deve notare che al contrario l'Amiu ha raddoppiato inspiegabilmente il peso di cartone, plastica e umido necessario per ottenere il già misero buono spesa dato ai volenterosi cittadini che portavano i rifiuti a domicilio dell'Amiu, nei centri raccolta. Ormai quasi deserti. Rispondi a Franco