Il fatto

Illeciti nelle gare di fornitura ad Acquedotto Pugliese, interdetti dal servizio due funzionari

Provvedimento del gip dopo gli arresti dell'imprenditore d'Agostino titolare dell'omonima industria chimica e del responsabile del laboratorio della società

Cronaca
Bari venerdì 18 gennaio 2019
di La Redazione
Il Palazzo dell’Acquedotto
Il Palazzo dell’Acquedotto © n.c.

Nell’ambito dell’indagine della Procura di Bari che lo scorso 8 gennaio ha portato agli arresti domiciliari Donato D’Agostino, amministratore unico e rappresentante legale della 'Chimica D’Agostinò, e Francesco Loliva, responsabile del laboratorio interno della società, due funzionari dell'Acquedotto Pugliese - Nicola Troccoli e Marco Scannicchio - sono stati interdetti dal servizio per sei mesi su disposizione del gip del Tribunale di Bari, Giovanni Abbattista.

I due sono accusati, a vario titolo, in concorso con i funzionari, di turbata libertà degli incanti aggravata continuata, frode nelle pubbliche forniture continuata e truffa aggravata continuata in danno di Aqp.

Le indagini della Guardia di Finanza riguardano nove presunte gare truccate risalenti agli anni 2012-2016 per la fornitura di ipoclorito di sodio destinato alla potabilizzazione dell’acqua.

Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari degli arresti domiciliari, i pm Luciana Silvestris e Claudio Pinto avevano chiesto l'interdizione di tre funzionari e un dirigente. All’esito degli interrogatori che si sono conclusi ieri, il gip del Tribunale di Bari Giovanni Abbattista ha accolto le richieste per Troccoli e Scannicchio, ha rigettato per Vincenzo Introna per carenza di esigenze cautelari essendo i fatti a lui contestati risalenti 2012 (tutti e tre di volta in volta presidente o componente delle commissioni di gara), e ha dichiarato il non luogo a provvedere per il dirigente Maurizio Cianci, perché la stessa Procura ha chiesto la revoca della richiesta di interdizione.

L'indagine ha accertato irregolarità nelle procedure di gara con la falsificazione della documentazione e delle analisi di laboratorio e fornendo in alcuni casi un prodotto con una concentrazione di cloro al di sotto di quella prevista dalla norma.

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