Il fatto

Cittadini "ostaggio" dei cassonetti dell'Amiu

Le proteste dei residenti di via Salvemini nei confronti dell'azienda che gestisce il servizio di nettezza urbana

Cronaca
Bari venerdì 21 dicembre 2018
di La Redazione
Cassonetti in via Salvemini a Bari
Cassonetti in via Salvemini a Bari © Sos Città

Cittadini "ostaggio" dei cassonetti dell'Amiu. E' la situazione, un po' surreale, nella quale si trovano spesso a vivere alcuni cittadini di Bari. A denunciarlo l'associazione Sos Città.

«Protagonisti della vicenda - afferma Sos Città - sono alcuni residenti e lavoratori di Via Gaetano Salvemini 8/C e l’azienda Amiu S.p.a., che da mesi, pare non ascoltare le richieste di tali cittadini circa una situazione di degrado che settimanalmente si verifica a causa dello svolgersi del mercato settimanale. In particolare, ogni giovedì l'intera isola ecologica viene posizionata sul marciapiede finendo per ingabbiare letteralmente quei cittadini che per esigenze abitative o lavorative devono attraversare il portone di ingresso al condominio».

È una situazione «paradossale» incalza il Presidente di Sos Città Danilo Cancellaro.

«Nel sito ufficiale dell’Amiu Puglia - dichiara ancora l'associazione - è chiaro come l’ente in questione abbia grande interesse nel mostrare quanto condividano quei principi costituzionali alla base degli enti pubblici; si legge infatti che: “L’azienda svolge quei doveri di responsabilità sociale, attenzione all’ambiente e di efficienza economica”. Allora, è lecito domandarsi cosa Amiu intenda per "azienda attenta e efficiente", quali siano i parametri di valutazione di questa presunta efficienza. Amiu più volte chiede ai cittadini di collaborare, ma in questo caso ha fatto finta di niente nonostante segnalazioni e richieste inoltrate anche a mezzo PEC. Per risolvere il problema basterebbe semplicemente spostare l'isola, magari definitivamente, 10 metri più avanti o indietro così da permettere il regolare accesso al condominio, facilitare il ritorno a casa dei residenti e non impedire lo svolgimento delle attività economiche circostanti. Si chiede troppo? Chiediamo pertanto, in rappresentanza di questi cittadini, un rapido intervento risolutivo».

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