L'ordinanza

Sequestro pellet, il Riesame annulla

Lo scorso 4 febbraio Finanza e Dogana apposero i sigilli a 23 tonnellate di combustibile vegetale. Il materiale è stato restituito all'azienda austriaca

Cronaca
Bari domenica 10 aprile 2016
di La Redazione
Il porto di Bari
Il porto di Bari © n. c.

Il Tribunale del Riesame di Bari lo scorso 25 marzo ha disposto l'annullamento del sequestro di 23 tonnellate di pellet effettuato lo scorso 4 febbraio nel porto di Bari, nel corso di un'operazione congiunta di Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane.

Il combustibile vegetale, per effetto dell'ordinanza, è stato restituito all'azienda Hs Holzexport Schuster Ges.mbH, con sede a Innsbruck, in Austria.

La notizia del dissequestro è stata resa nota dal legale dell'azienda, l'avvocato Riccardo Pagliarulo.

Il Tribunale del Riesame ha annullato il sequestro riconoscendo, dichiara il legale, «l’insussistenza dei reati ipotizzati nei confronti del legale rappresentante della Schuster e dell’importatore e l’assoluta correttezza della condotta commerciale tenuta dalla Schuster».

«Sulle confezioni di pellet Schuster  destinate al mercato italiano - dichiara ancora l'avvocato - non era stata apposta, alcuna “falsa etichettatura mirata a indurre in errore il consumatore”. Sulle confezioni di pellet Schuster, in sostanza, non vi era alcuna falsa o fallace indicazione di provenienza che potesse giustificare né un fermo amministrativo, né tanto meno un sequestro penale».
 

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