Fiamme Gialle

Nel 1774 nasceva la Guardia di Finanza

Celebrazioni oggi per l'anniversario della fondazione del corpo. Il bilancio delle attività in Puglia

Cronaca
Bari lunedì 22 giugno 2015
di La Redazione
Il 241mo anniversario della Guardia di Finanza
Il 241mo anniversario della Guardia di Finanza © n.c.

Cerimonia nella mattinata di oggi nella caserma “Giovanni Macchi” sul lungomare di Bari. La Guardia di Finanza della Puglia hanno celebrato oggi il 241mo anniversario di fondazione del corpo.

La festa, come ricordato dal comandante regionale, generale di divisione Giuseppe Vicanolo, cade quest’anno nel centenario dell'ingresso italiano nella Prima Guerra Mondiale, quando 12mila finanzieri furono mobilitati per combattere sul fronte italiano e albanese, lasciando sul campo 2.932 caduti per la patria. Per primo cadde l’eroe cui è intitolata la storica caserma della Guardia di Finanza di Bari, il maggiore Giovanni Macchi, morto il 14 giugno 1915 all’età di 44 anni. 

La cerimonia è proseguita con la premiazione di 6 pattuglie di militari di tutti i comandi provinciali pugliesi che si sono distinti nei vari settori di servizio durante l’ultimo anno.

L’anniversario costituisce anche un momento di riflessione sul presente, tracciando un primo bilancio del lavoro di quest’anno, fino al 31 maggio, in tutta la Puglia. Tre le direttrici lungo le quali si stanno snodando le attività operative delle Fiamme gialle: attività investigativa in campo economico e finanziario, piani operativi calibrati sulle più pericolose manifestazioni d’illegalità e controllo del territorio per contrastare i traffici illeciti.

Nei primi 5 mesi del 2015, i reparti sono stati destinatari di 2.293 deleghe d’indagini dell’autorità giudiziaria ordinaria, 1.709 delle quali concluse.
Del totale delle deleghe pervenute, il 15% (pari a 338) ha interessato il settore dei reati tributari, con una forte incidenza di quelle connesse all’emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti (72). 292 incarichi investigativi sono riferibili al settore della spesa pubblica. Di essi, 176 hanno riguardato reati contro la pubblica amministrazione ed in materia di appalti e 116 casi di indebita richiesta o percezione di finanziamenti a carico del bilancio nazionale e dell’Unione europea.

Ulteriori 1.519 deleghe hanno riguardato delitti di riciclaggio, usura e contro il patrimonio, 39 condotte di contraffazione e 89 richieste di accertamento formulate dalla Corte dei Conti per ipotesi di danno erariale.

Contro l’evasione e le frodi fiscali, oltre alle indagini di polizia giudiziaria, sono state effettuate 997 verifiche approfondite e 2.265 controlli mirati, nei confronti di contribuenti preventivamente selezionati per l’esistenza di elementi indicativi di un forte rischio di evasione attraverso l’analisi delle banche dati, l’attività di intelligence e di controllo economico del territorio.
Denunciati 347 soggetti indiziati di 419 reati fiscali, di cui il 30% riguarda gli illeciti più gravi di emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti (126 casi) ed il 47% le omesse o infedeli dichiarazioni (198). Individuati 227 soggetti che, pur avendo svolto attività produttive di reddito, hanno omesso completamente di presentare le dichiarazioni annuali, nonché 270 datori di lavoro che hanno impiegato 727 lavoratori “in nero” e 841 irregolari.

Sono state inoltre sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie per il recupero delle imposte evase nei riguardi di responsabili di frodi fiscali per otre 28 milioni di euro (in tutto il 2014 erano stati 29,6 milioni), mentre sono state avanzate nuove proposte di sequestro per circa 70 milioni.
Le adesioni ai rilievi contenuti nei verbali di constatazione elevati dai reparti per violazioni alle imposte sui redditi sono aumentate del 57% rispetto ai primi 5 mesi dell’anno scorso (da 3,5 a 5,5 milioni di euro).

Relativamente al settore della tutela della spesa pubblica, sono stati eseguiti 1.011 interventi complessivi, che hanno interessato i più importanti flussi di spesa, dalla sanità alla previdenza, dai finanziamenti comunitari agli incentivi nazionali, dalle prestazioni sociali agevolate agli appalti.
L’ammontare delle risorse pubbliche risultate indebitamente richieste o percepite da 519 persone indagate si aggira sui 97 milioni di euro.

I soggetti segnalati all’Autorità Giudiziaria per reati in materia di appalti sono stati 52 in tutto, di cui 5 tratti in arresto, per un valore complessivo di procedure irregolari pari a 39 milioni di euro.

Sul fronte del contrasto alla criminalità organizzata, sono stati sviluppati 139 accertamenti patrimoniali nei confronti di 380 soggetti, avanzando proposte di sequestro di beni di provenienza illecita per 155 milioni di euro (in tutto il 2014 erano stati 164 milioni); nel contempo, sono stati eseguiti decreti di sequestro e confisca emanati dall’sutorità giudiziaria ai sensi della legislazione antimafia su beni del valore di 71,7 milioni di euro (in tutto il 2014 erano stati 48,5 milioni).

Sul versante della lotta al riciclaggio ed all’usura, sono state approfondite 427 segnalazioni di operazioni sospette e denunciate 50 persone all’autorità giudiziaria, 4 delle quali tratte in arresto. Le indagini finalizzate alla repressione dei reati fallimentari e societari hanno portato alla denuncia di 81 persone ed all’accertamento di distrazioni patrimoniali per circa 71 milioni di euro.

I controlli nell’ambito dei porti ed aeroporti ai fini valutari hanno portato alla scoperta di 133 violazioni per omesse dichiarazioni di disponibilità finanziarie pari a 842.000 euro. Nel settore della tutela della proprietà intellettuale, sono stati sequestrati 4.900.000 prodotti con marchi contraffatti, recanti false indicazioni di origine Made in Italy o non sicuri, con la denuncia di 267 persone alle Procure della Repubblica

Il controllo del territorio per il contrasto ai traffici illeciti è assicurato attraverso un dispositivo d’intervento unitario, che integra tra loro le diverse componenti territoriale, investigativa, aeronavale e speciale del corpo.
Nel contesto di tali attività, sono state sequestrate dai reparti pugliesi 977 chili di hashish e marijuana, 34 chili di eroina e cocaina e 1,8 chili di altre sostanze stupefacenti, arrestando 113 narcotrafficanti.
Sul fronte dello sfruttamento dell’immigrazione clandestina, sono stati arrestati 11 scafisti. Intercettati, infine, carichi di sigarette di contrabbando nelle aree portuali per 5,6 tonnellate e sequestrati oli minerali sottratti al pagamento delle accise per 279 tonnellate (in tutto il 2014 erano stati 227 tonnellate).
 

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