Il fatto

Detenuto evaso dal Policlinico: dopo meno di 24 ore rintracciato a Lecce

La notizia data dal segretario generale della Uilpa-Polizia penitenziaria De Fazio: "Aveva ingoiato una lametta. Finora ricerche senza esito"

Cronaca
Bari lunedì 27 settembre 2021
di La Redazione
Carcere repertorio
Carcere repertorio © n.c.

"Un detenuto del carcere di Bari origini leccesi di circa 29 anni, in carcere per rapina e in attesa di giudizio, è evaso domenica 26 settembre verso le 22.30 dal Policlinico, dove era stato condotto dopo aver ingerito una lametta". Lo rende noto Gennarino De Fazio, segretario generale della Uilpa-Polizia Penitenziaria, che ha diffuso un comunicato. Si tratta di Vincenzo Rossetti, 39 anni, di Monteroni di Lecce, soprannominato il "Lupin del Salento" arrestato il 21 aprile scorso. Ritenuto responsabile di una serie rapine e furti in supermercato, farmacie e panifici fra dicembre 2020 e aprile 2021. L'uomo è stato rintracciato a Lecce nella tarda mattinata di lunedì 27 settembre.

"Mentre si sottoponeva ad alcuni prelievi ematici - prosegue De Fazio - avrebbe spintonato violentemente i due agenti di Polizia penitenziaria di scorta, avrebbe colpito con una violentissima testata una guardia giurata del Policlinico e si sarebbe dato alla fuga cercando di dirigersi alla vicina fermata ferroviaria, dove però non sarebbe riuscito a entrare. Immediate sono scattate le ricerche della Polizia penitenziaria e delle altre forze dell'ordine, sinora tuttavia senza esito".

Infatti, Rossetti, secondo la ricostruzione dei fatti, approfittando del fatto che gli avevano tolto momentaneamente le manette per inserirgli sulla mano un accesso venoso, avrebbe dato una testata a uno dei tre poliziotti che lo piantonavano nel Policlinico di Bari e poi sarebbe fuggito.

L'ipotesi degli investigatori, coordinati dal pm di turno della Procura di Bari Michele Ruggiero, è che l'evaso abbia raggiunto i vicini binari della ferrovia riuscendo a salire su uno dei treni in passaggio in direzione sud. Gli inquirenti non ipotizzano eventuali complicità.

Per De Fazio, in Italia siamo alla "disfatta del sistema: dopo le cinque evasioni nel solo mese di agosto scorso, i parti avvenuti in carcere, la sparatoria di Frosinone, quest'ennesima fuga di un detenuto non fa altro che confermare la disfatta del sistema penitenziario di cui il ministero della Giustizia e il Governo dovrebbero prendere concretamente atto, anziché esercitarsi in vuoti proclami o, al più, ricorrere a palliativi. Ormai, come addetti ai lavori, ogni giorno ci chiediamo solo cosa e dove succederà, ma abbiamo assoluta certezza che qualcosa di grave accadrà e i fatti, nostro malgrado, ce lo confermano".

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I commenti degli utenti
  • Graziano ha scritto il 27 settembre 2021 alle 19:24 :

    La ricostruzione della fuga è estremamente lacunosa, difficile credere che sia andata così come ce la raccontano. Rispondi a Graziano

  • Maria P. ha scritto il 27 settembre 2021 alle 08:46 :

    Dobbiamo dedurre che la lametta non l'aveva ingoiata per davvero altrimenti non sarebbe fuggito. Una messinscena cinematografica alla quale hanno abboccato tutti un po' troppo facilmente. Rispondi a Maria P.

  • Maria P. ha scritto il 27 settembre 2021 alle 08:42 :

    Ma era ammanettato o no? Non mi pare visto ciò che ha fatto. La prossima volta li portino legati ai piedi. Rispondi a Maria P.