Covid

Campagna vaccinale: a Bari e provincia cresce la copertura delle fasce più giovani

Prima dose per il 66% dei ragazzi tra i 20 e i 29 anni

Cronaca
Bari martedì 03 agosto 2021
di La Redazione
Covid - Centro vaccini ASL Bari in Fiera del Levante
Covid - Centro vaccini ASL Bari in Fiera del Levante © n.c

A Bari e provincia cresce anche nelle fasce d'età più giovani la copertura vaccinale anticovid. Secondo gli ultimi dati comunicati dalla Asl Bari, il 66% dei 20-29enni ha già fatto la prima dose, cosi come quasi la metà (47%) dei giovanissimi tra 12 e 19 anni.

In tutto il territorio sono stati somministrati sino ad oggi oltre 1 milione e 581mila vaccini. Il 94% dei cittadini da 60 anni in poi ha ricevuto almeno la prima dose, mentre l’86% ha completato il ciclo vaccinale. Coperture consistenti anche tra le altre fasce d'età: vaccinato con prima dose l’86% dei 50-59enni, il 77% dei 40-49enni e il 68% dei 30-39enni. 

Nella sola giornata di ieri, prima domenica di agosto, negli hub della Asl Bari si sono sfiorate le 2.800 vaccinazioni. Negli hub della Asl Bari sono state somministrate in particolare 977 prime dosi e 1821 seconde, distribuite soprattutto tra Bitonto (775), Gravina (544), Sammichele (473) e Monopoli 371. 

Intanto, in questi giorni l'Asl ha comunicato il nuovo calendario delle aperture dei centri, che prevede per la gran parte degli hub chiusure nei giorni a ridosso di Ferragosto o orari ridotti.

Complessivamente, in Puglia sono 4.791.588 le dosi di vaccino anticovid somministrate sino ad oggi(dato aggiornato alle ore 17.00 dal Report del Governo nazionale). Le dosi sono il 98.3% di quelle consegnate dal Commissario nazionale per l’emergenza 4.873.537).

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 03 agosto 2021 alle 09:25 :

    Con l'alibi della sicurezza degli anziani vogliono inoculare tutti i giovani. Non serve ai giovani ma serve a Pfizer. Rispondi a Franco

  • Franco ha scritto il 03 agosto 2021 alle 07:01 :

    Diciamola così: Pfizer ha deciso di vendere i vaccini anche ai ragazzini e di fare fare la terza dose agli adulti. Si tratta innanzitutto di marketing non di profilassi. Rispondi a Franco