Il fatto

Ancora un “cronotachigrafo” alterato: sanzioni per 5.500 euro per un autotrasportatore

Per l'autista del mezzo anche il ritiro della patente

Cronaca
Bari martedì 23 febbraio 2021
di La Redazione
Ancora un “cronotachigrafo” alterato: sanzioni per 5.500 euro per un autotrasportatore
Ancora un “cronotachigrafo” alterato: sanzioni per 5.500 euro per un autotrasportatore © n.c.

Non c’è sosta per le verifiche del Nucleo Autotrasporto della Polizia Locale di Bari: scoperto un altro dispositivo “cronotachigrafo” alterato.

L’ultimo in ordine di tempo, domenica pomeriggio sulla SS16 direzione Nord proveniente dall'innesto della SS100, ove gli operatori hanno intercettato un autoarticolato sospetto.

Dall'esame dei documenti e dalla stampa dei dati contenuti nel dispositivo digitale, emergevano alcune incongruenze tali da indurre gli agenti ad effettuare ulteriori accertamenti, all’esito dei quali si riscontrava l’alterazione del cronotachigrafo di bordo, che è una strumentazione - ricordiamo - obbligatoria per questa categoria di veicoli che registra la velocità ed i tempi di guida dei conducenti per il rispetto dei limiti previsti dalla legge e dalla comunità europea (per i tempi di lavoro).

Nell'occasione gli agenti hanno provveduto a porre sotto sequestro una centralina illegale attivabile con telecomando.

Inoltre sihanno accertato violazioni al Codice della Strada per circa 5.500 euro, con il conseguente ritiro della patente e la trasmissione degli atti alle autorità competenti.

Risale alla settimana scorsa invece, un’operazione relativa ad un mezzo turco adibito al trasporto di merci che disponeva di un apparecchio elettronico "EMULATORE ADBLUE" atto ad alterare lo scambio dei dati con le centraline dei veicoli pesanti obbligati all’uso del liquido ADBLUE.

Lo stesso è un marchio registrato, che identifica una soluzione chimica, l’AUS32 (Aqueous Urea Solution 32.5%), utilizzata nella cosiddetta riduzione selettiva catalitica (SCR).

La nuova norma Euro 6, entrata in vigore a partire da settembre 2014, impone a tutte le case automobilistiche la produzione di veicoli a emissioni inquinanti di ossidi di azoto sempre più basse.

Contestate a riguardo sanzioni per diverse centinaia di  euro oltre al sequestro del dispositivo elettronico e ritiro della carta di circolazione.

«Sicurezza stradale e sul lavoro a tutela della pubblica incolumità e alla prevenzione di sinistri - Didichiara il comandante generale Michele Palumbo - la  mission del nostro Corpo di Polizia Locale che nell'anno in corso potenzierà tutte le attività già intraprese con successo nel 2020».

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