Partita IVA on line

Partita IVA: quanto costa, quando è obbligatoria e come aprirla online

Quando si parla di partita IVA si fa riferimento a uno strumento estremamente diffuso nel mondo del lavoro. Una volta aperta, essa consente di dedicarsi al proprio impiego su tutto il territorio italiano

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Bari giovedì 26 novembre 2020
di La Redazione
Partita IVA: quanto costa, quando è obbligatoria e come aprirla online
Partita IVA: quanto costa, quando è obbligatoria e come aprirla online © n.c.

Quando si parla di partita IVA si fa riferimento a uno strumento estremamente diffuso nel mondo del lavoro. Una volta aperta, essa consente a chi esercita una libera professione, possiede un’azienda o lavora in maniera autonoma, di dedicarsi al proprio impiego su tutto il territorio italiano (dichiarando i relativi incassi e versando le imposte e i contributi allo Stato). Attraverso la partita IVA si può identificare sia chi ne è titolare che la specifica attività di lavoro portata avanti, grazie a un diretto collegamento con la previdenza sociale e il fisco.

Il codice numerico che identifica l’attività e la persona fisica

La partita IVA è un codice di 11 cifre: le prime 7 consentono l’identificazione dell’attività e dunque della persona, altre 3 cifre sono invece relative al codice identificativo dell’Agenzia delle Entrate. Infine, vi è un’ultima cifra cui spetta una mera funzione di controllo. Affinché questa panoramica risulti completa sarà anche utile chiarire brevemente il significato di IVA, acronimo di Imposta sul Valore Aggiunto. L’IVA è una tassa che va ad aggiungersi - variando in percentuale - al valore di base relativo a un bene o a un servizio. Non vi è l’obbligo per i titolari di partita IVA di aprire un conto corrente dedicato, ma sceglierne uno come Qonto pensato per lo sviluppo del business e dei professionisti, faciliterà certamente la gestione di tutte le operazioni finanziarie.

Per quali lavoratori è obbligatoria la partita IVA

Il nostro ordinamento prevede che l’obbligo di aprire una partita IVA spetti solo a determinate categorie di lavoratori. Nel caso in cui una persona lavori come dipendente di un’azienda oppure di un ente pubblico riceverà mensilmente uno stipendio già decurtato di contributi e tasse (non ci sarà quindi necessità di fare dichiarazioni relative ai propri redditi). Nel caso in cui il lavoro venga invece svolto in maniera autonoma e - soprattutto - abituale, vige l’obbligo della partita IVA. Quest’ultimo riguarda anche artigiani, commercianti e professionisti ai quali è comunque richiesta l’iscrizione al registro delle imprese presso la Camera di commercio. Abbiamo menzionato la necessità di aprire una partita IVA nel caso in cui un lavoro venga svolto in modo continuativo e stabile. Cogliamo l’occasione per distinguere tale modus operandi dalla prestazione occasionale. Quest’ultima è una formula pensata per chi abbia intenzione di intraprendere in maniera saltuaria attività attraverso le quali - entro i 5mila euro di reddito annuale - ottenere guadagni contenuti (quindi non un'attività professionale vera e propria). Nel caso della prestazione occasionale si è esonerati dall’obbligo di aprire partita IVA.

Per quanto riguarda i costi della partita IVA, bisogna dire che il procedimento è del tutto gratuito. Le spese da sostenere sono relative al suo mantenimento. Per sfuggire a complicati processi burocratici oggi è possibile aprire una partita IVA in maniera semplice e veloce online, senza dover perdere tempo in code presso gli uffici dove per forza di cose bisogna recarsi personalmente. Leggendo questo articolo, che approfondisce step by step l’intero percorso da effettuare, si potranno ottenere tutte le informazioni necessarie per aprire la partita IVA online. Diamo ad ogni modo una veloce panoramica dei principali passaggi: innanzitutto scaricate e compilate i moduli dell’Agenzia delle Entrate AA7/10 e AA9/12 (conservate copia di carta), poi registratevi sul sito Fisconline (troverete una guida per aprire in via telematica la partita IVA). Allegherete i moduli compilati e fornirete altri documenti (dati fiscali, codice ATECO, residenza...). Non resta che attendere i controlli al termine dei quali verrà assegnato il codice di 11 cifre.

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