Un evento ricco di arte ma povero di presenze baresi.

Biennale 2008 la risposta che mancava

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Cultura
Bari martedì 03 giugno 2008
di Angela Ragone
© Francesco Maisano
Segue proprio questa linea il discorso tenuto giovedì 22 maggio dal Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, durante l’inaugurazione della Biennale Puglia a Bari. Un discorso in cui si è più volte sottolineata la triste situazione di “una generazione di talenti frustrata, umiliata, mai incoraggiata” e che grazie a questo evento di grande portata e risonanza ha avuto modo finalmente di esprimersi in un clima di assoluto eclettismo.
Si è conclusa la manifestazione una delle più importanti manifestazioni culturali, arricchita non solo da installazioni di arte contemporanea - visitabili dalle 10.30 alle 23.00 dal 23 maggio al 31 giugno e poi dall’1 all’8 giugno dalle 16.30 alle 21.30 – ma anche da numerose rappresentazioni teatrali e di danza contemporanea, appuntamenti musicali, letture poetiche e presentazioni di vari cortometraggi. Un evento – o meglio una serie di piccoli grandi eventi artistici – che non andava assolutamente perso e che dopo più di venti anni di vita della manifestazione vede finalmente la città di Bari come ospite della XIII edizione promossa dall’Associazione Internazionale BJCEM. Fortemente voluta dallo stesso Nicola Vendola e organizzata dagli Assessorati regionali allo Sviluppo Economico, al Mediterraneo e alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva, la Biennale di quest’anno – nonostante alcuni accavallamenti di orari per quanto riguarda gli spettacoli previsti - ha portato all’attenzione del pubblico notevoli e talvolta eccelsi esempi di arte moderna, dove criptici ma molto validi spettacoli teatrali si sono alternati spettacoli di danza di poetica bellezza che per affluenza e apprezzamenti hanno forse costituito il vero fulcro della Biennale 2008, anche se purtroppo a discapito degli incontri letterari che erano in orari coincidenti. Una pecca, a detta degli stessi artisti, non trascurabile commessa dall’organizzazione. Non da meno sono stati gli eventi musicali, a cominciare da quello previsto per la giornata inaugurale che col patrocinio dell’emittente televisiva MTV ha portato sul palco la cantante Meg – che apriva con questa data il suo nuovo tour “Psychodelice” - con a seguire esibizioni di giovani dj in un party che è continuato fino a sera tardi. Ma oltre alle esibizioni sul palco i vari musicisti e ospiti presenti hanno avuto come eccezionale vetrina lo stand sempre attivo della stazione radiofonica barese Controradio, che grazie all’alternanza di vari speaker ha potuto seguire in diretta - e per tutti i 9 giorni di durata della manifestazione – il succedersi di eventi, intervistando tra l’altro ospiti di ogni tipo. Si sono succeduti infatti ai microfoni della stazione radiofonica non solo musicisti - fra i quali la stessa Meg – ma anche giovani registi, fotografi, artisti della Biennale e perfino politici – come l’Assessore alla Cultura di Bari Nicola Laforgia – oltre che il nuovo Presidente dell’Associazione organizzatrice BJCEM, ovvero Luigi Ratclif. Un evento interculturale ricco di personaggi e di esposizioni artistiche che fra i suoi perenni presenti ha visto anche i ragazzi dell’Accademia del Cinema di Enziteto che con le loro telecamere sempre al lavoro hanno ripreso quotidianamente la vita in fiera e il cui operato era poi visibile il giorno seguente presso lo stand 177.
Un’altra interessante iniziativa è stata l’alto numero di workshop, meeting e conferenze legate alla pratiche culturali e artistiche nell’Europa e nel Mediterraneo e al ruolo geografico e culturale potenzialmente esercitabile dalle popolazioni di questa vastissima zona. Una serie di incontri che ha visto un gran numero di ospiti fra cui operatori culturali, critici, artisti e intellettuali e che non è stata seconda alle installazioni di arti visive, di moda e perfino gastronomici previsti per la Biennale 2008.
Oltre a questo da sottolineare anche la presenza di uno spazio in parte autogestito - e promosso dallo stand di Bollenti Spiriti, il B_CreativeCamp -, uno spazio di incontro in cui chiunque può improvvisarsi relatore e proporre un tema, mostrare una propria opera, lanciare una performance oppure anche solo chiacchierare con gli altri e assolutamente aperto a tutti senza selezione di sorta. Un posto di libera circolazione di cultura e informazione in cui ognuno diventa artista ed è libero di esprimersi e che pertanto rende maggiormente interessante un evento di per sé già importante come quello della Biennale dei giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo che di certo avrebbe meritato forse un po’ di pubblicità in più, oltre che a una maggiore affluenza e soprattutto dai giovani baresi che da sempre lamentano una carenza di eventi in una città culturalmente claustrofobica come Bari. Ma se la sincerità di intenti e richieste si potesse misurare anche solo con la presenza - dispiace dirlo - ma i giovani baresi perderebbero ancora una volta la battaglia. E stavolta per colpa di nessun altro all’infuori di loro stessi.
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