Collezionami aspetta Bari

Alla Cittadella della Cultura, in Via Pietro Oreste

Cultura
Bari domenica 07 gennaio 2007
di La Redazione
© n.c.

Il corpo svelato è ancora una volta il soggetto dell’arte contemporanea.
Con il titolo “Collezionami” si è inaugurata a Bari il 19 dicembre negli spazi della prestigiosa sede degli ex macelli “Cittadella della Cultura”, la 2° edizione della biennale di arte contemporanea ideata e curata da Grazia De Palma.
“Collezionami” con le sue duecento opere di famosi artisti italiani e di nuove leve dell’Europa dell’Est, ha travalicato le porte della “Cittadella della Cultura”per poi spandersi per le vie cittadine valorizzando i contesti sociali, architettonici, urbanistici della città ospitante.
“Collezionami” vuole essere promozione e diffusione delle opere d’arte solitamente chiuse all’interno di contenitori dedicati – una vetrina pugliese prestigiosa sull’arte contemporanea.
“Collezionami” propone artisti che utilizzano diversi linguaggi: video arte, installazione, pittura, fotografia, performance- linguaggi che non sono in conflitto tra loro ma trovano vantaggio dal confronto.

Le opere in questa mostra coagulano intorno al tema della corporeità contemporanea attraverso uno spaccato di varie temperature: dai piaceri del corpo a quelli dell’anima in una armonica simbiosi.
Attraverso queste opere, il Corpo, viene visto come comunicante visivo suscettibile ad alterazioni e trasformazioni lasciando riflettere il fruitore sulla transitorietà, sulla temporaneità, sulla spaventosa decomposizione e mortalità delle cose.
Tutto, in queste opere, comprende polarità opposte tra ciò che è attivo e ciò che è inerte, tra deperibilità e aspirazione alla durata. Basta guardare tra le opere, i lavori in ceramica di  Bertozzi & Casoni : oggetti di rifiuto che lasciano riflettere sulla precarietà dell’uomo e sulla degradazione e caducità delle cose che lo circondano facendoci sentire fragili ed effimeri.
Anche gli organi interni sono stati promossi in questa mostra a potenziali opere d’arte: il lavoro video dell’artista Enzo de Leonibus “Amore mio” dove è rappresentata una immagine forte di un cuore che batte – un pezzo autentico dell’interno del nostro corpo come strumento di sperimentazione artistica.
Tra i lavori quelli di Rocco Dubbini, una installazione di ossa giganti decontestualizzate rispetto al corpo. In altri suoi lavori, l’artista ingloba i “diversi” tra i normali mettendo in discussione la nozione della bellezza ed insinuando il dubbio e la sorpresa inquietante.
Affascinanti i lavori di Carlo De Meo che distribuisce i suoi omini un po’ ovunque – appoggiati a terra ma sospesi dove il corpo si svela in ambientazioni desertiche. Il corpo, comunicante visivo in tutta la sua nudità, dove l’Io è inteso come entità corporea.
Tra i lavori sia di artisti italiani sia slovacchi, il cibo è messo in risalto come componente del piacere: Lukas Harustiak con la sua installazione sulla complessa cerimonia del tè che ha origine da un suo calco in zucchero.
“Collezionami” con le sue innumerevoli opere è una mostra che passa dalla testa prima di arrivare al cuore e richiede un tempo per essere fruita e assimilata.
Passeggiando per le sale della mostra si rimane abbagliati sia per la qualità delle opere sia per l’identità forte che rivelano.
La mostra “Collezionami” rimarrà aperta fino al 17 gennaio. Orario: tutti i giorni dalle 11.00 - 20.30
sabato e domenica 10.30 – 13.00 e 16.00 – 20.30

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