"Genius Loci", il primo museo virtuale della memoria collettiva

Un progetto promosso dall'Auser Puglia in collaborazione con Meters e Spi-Cgil. Gli anziani saranno i promotori di un archivio online con documenti, fotografie e registrazioni.

Attualità
Bari lunedì 25 ottobre 2010
di La Redazione
© n.c.

Un viaggio virtuale nel territorio pugliese: dal porto di Molfetta al castello di Andrano, dalle chiese rupestri ai vicoli di Bari vecchia. Storia e memoria, leggende e tradizioni si fondono nel progetto Genius Loci, promosso dall'associazione di volontariato Auser Puglia in collaborazione con la rete Auser di Bari, Taranto, Lecce, Molfetta, Monteiasi (Gruppo Anonimo '74), Laterza, Andrano, Meters-studi e ricerche per il sociale e Spi-Cgil Puglia.

L'iniziativa -presentata oggi a Bari nel corso di un incontro al quale hanno partecipato il direttore dell'Area politiche della promozione del territorio della Regione Puglia, Francesco Palumbo, il presidente regionale Auser, Annamaria Semitaio, le ricercatrici di Meters Giovanna Magistro e Cristina Di Modugno, il segretario regionale Spi-Cgil Puglia, Giuseppe Barletta e lo storico dell'arte Gerardo Di Feo- ha l'obiettivo di tutelare il patrimonio culturale pugliese e realizzare il primo Museo virtuale della memoria collettiva, un portale internet con fotografie, registrazioni audio e video, documenti e itinerari turistici. Partendo dai territori di Bari, Molfetta, Taranto, Laterza, Monteiasi, Lecce e Andrano per aprirsi, in una seconda fase, ai contributi delle altre zone della regione.

Le fasi del progetto: dal corso di video alla documentazione delle attività
Gli anziani saranno i veri protagonisti del progetto - realizzato con il sostegno della Provincia di Bari, dei Comuni di Taranto e di Andrano e con il patrocinio della Regione Puglia – e contribuiranno a “costruire” il portale. La prima tappa, che si è appena conclusa, è stata un corso di formazione rivolto a un gruppo di volontari Auser per l'acquisizione delle tecniche di base per l'uso di una videocamera digitale.
Nelle prossime settimane si chiuderà una ricerca territoriale per individuare i beni comuni con una schedatura del patrimonio culturale. Questa è una fase significativa che vedrà la partecipazione dei cittadini che, guidati da un gruppo di studiosi, potranno contribuire al progetto con documenti, fotografie e testimonianze. I centri Auser, a partire dai temi emersi nella fase di ricerca, realizzeranno attività culturali che daranno voce e fisicità al patrimonio collettivo che si vuole sottrarre all'oblio: attività teatrali, laboratori creativi, esibizioni musicali e mostre.
Saranno poi gli anziani a realizzare prodotti video-fotografici che documenteranno le attività svolte.

Il Museo virtuale della memoria collettiva
I documenti e il materiale video, selezionato e montato da esperti, confluirà, insieme alla mappatura del patrimonio culturale, nel Museo virtuale della memoria collettiva, il primo in Puglia, che rappresenta il fiore all'occhiello del progetto Genius Loci. Il portale web e il museo virtuale potranno servire a programmare itinerari culturali che valorizzeranno i territori sotto il profilo turistico. Tutti gli enti locali, inoltre, realizzeranno azioni di promozione, per garantire la massima partecipazione degli anziani.

I beneficiari e l'impatto sociale
Il progetto mira a valorizzare il ruolo degli anziani nei processi di ricostruzione dell'identità dei luoghi attraverso la creazione della memoria collettiva. Il “punto di vista” degli anziani sarà essenziale nella fase di documentazione delle attività culturali. I beneficiari indiretti, invece, sono tutti i cittadini dei Comuni coinvolti e soprattutto i giovani, al centro di un progetto educativo che vuole rafforzare l'integrazione sociale, l'appartenenza ai luoghi, il rispetto e la cura dei beni comuni.

«C’è un nesso forte –spiega Annamaria Semitaio, presidente regionale Auser- tra la rigenerazione dell’identità e la memoria: e questo progetto lo coglie in pieno. Penso che Genius loci sia anche un catalizzatore di relazioni sociali, perché consente la loro riproduzione attraverso la partecipazione delle persone e quindi attraverso percorsi innovativi di cittadinanza attiva. Mi auguro che tutto questo significhi, a partire dai territori coinvolti, più coesione sociale e più dialogo, anche tra le generazioni».

«Il progetto –aggiunge Giuseppe Barletta, segretario regionale dello Spi-Cgil- è in perfetta sintonia con le scelte del sindacato perché fa emergere due aspetti fondamentali della nostra visione della società: la condizione degli anziani come portatori di un bagaglio di esperienza, conoscenza e memoria, e come animatori di un percorso sociale. Punto centrale dell'iniziativa è lo scambio tra generazioni: dobbiamo alimentare questo circuito virtuoso che possa consentire ai giovani di usufruire del grande patrimonio messo a disposizione dagli anziani».

Il nome scelto per il progetto, Genius Loci. Identità dei luoghi e memoria collettiva, sottolinea l'approccio fenomenologico dell'iniziativa: l'idea è riscoprire e promuovere il patrimonio culturale che permane nella memoria collettiva di una comunità, un patrimonio che disegna e fonda l’identità di un luogo e il senso di appartenenza dei cittadini a quel territorio. Parlare di identità culturale non vuol dire “venerare il passato” o avere nostalgia, ma orientarsi verso un obiettivo più forte e concreto, come sostiene il sociologo Franco Cassano, ovvero la cura dei luoghi che «permette di riscoprire la fonte concreta ed emotiva di un'etica pubblica e di combattere la mercificazione selvaggia e le scorciatoie dell'illegalità».

*Si ringrazia l'Ufficio stampa Auser Puglia.

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