Dati incredibili a meno di tre mesi dall'inizio della programmazione del circuito di pellicole d'essai realizzato dall'Apulia Film Commission

Circuito D'Autore, così i film di qualità battono quelli commerciali

L'aumento di spettatori è del 25%: a Bari ABC e il Piccolo incassano di più delle altre monosale cittadine

Cultura
Bari mercoledì 21 aprile 2010
di Danilo Calabrese
ABC, storico cinema d'essai di Bari
ABC, storico cinema d'essai di Bari © BariLive.it
“In questo momento si combatte la pirateria con l’ingresso del tridimensionale nei cinema, ma così si danneggia il cinema d’autore”. E allora come si supportano pellicole non commerciali e, insieme a loro, le monosale? “Investendo sui contenuti, offrendo al pubblico un cinema di qualità”. La ricetta del direttore dell’Apulia Film Commission Silvio Maselli potrebbe essere un teorema e basta. I fatti, però, gli danno ragione. Dimostrazione lampante sono i risultati dei primi due mesi e mezzo (a fronte di un’attività della durata di due anni) di ‘D’Autore’, circuito regionale di sale di qualità finanziato dalla Regione Puglia con fondi FESR e realizzato proprio dalla Film Commission pugliese.

“La sfida non è puntare sui titoli dei film”, spiega in conferenza stampa il direttore artistico Angelo Ceglie, “ma far sì che quei titoli trovino il loro pubblico”. A Terlizzi come a Crispiano, a San Giovanni Rotondo come a Cavallino. Sono in tutto venti sale nelle cinque province pugliesi (eccetto Brindisi le cui sale non hanno partecipato al bando) che oltre ogni aspettativa stanno raccogliendo consensi da parte del pubblico e degli esercenti. “Sono loro a chiedermi di aumentare la programmazione e proiettare i film del circuito anche sugli altri schermi delle loro sale”, ha puntualizzato Ceglie. E in meno di tre mesi, il circuito D’Autore ha raggiunto un aumento complessivo di presenze pari al 25% con i quaranta film in cartellone.

“Molte di queste pellicole non hanno nemmeno un referente regionale della casa di distribuzione”, aggiunge il direttore artistico, “perciò abbiamo fatto in modo che quasi diventassero un’esclusiva del nostro circuito”.
Persino a Bari, centro metropolitano e quindi con una offerta più vasta, i due cinema d’essai del circuito, ABC e il Piccolo, registrano ingressi ben al di sopra delle altre monosale della città. Solo nella giornata di domenica, ad esempio, l’ABC ha segnato 199 spettatori e il Piccolo 185. Terzo in graduatoria l’Ambasciatori con 134 e tutti gli altri staccati dietro. Stesso discorso sabato e venerdì.

“Un anno fa Riccardo Tozzi della Kattleya lanciò un allarme alle istituzioni”, ha ricordato Maselli, “era necessario riflettere sulla lenta e inesorabile morte delle monosale cinematografiche, uniche a presidio del cinema non commerciale”. La Puglia, al terzo posto in Italia per numero di piccoli cinema, ha risposto in questo modo. “Oggi siamo diventati un esempio nazionale”.
Prossima sfida, aumentare il numero di partecipanti al bando. Ma bisogna fare i conti con le economie prodotte e con valutazioni di tipo politico, che spetteranno al nuovo assessore regionale al ramo.

“Siamo anche in lizza per ottenere finanziamenti dal governo che consentano di dotare le 20 sale ‘d’autore’ del sistema digitale”, conclude Silvio Maselli, “così potremmo davvero chiudere il cerchio”. Mettendo in condizione i piccoli esercenti di sfidare multisala e multiplex di ogni sorta, e gli spettatori di godere del cinema. Quello più ricercato e meno commerciale possibile.
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