Inaugurata oggi, la struttura comincia a lavorare già da lunedì

Il Cineporto di Bari apre i battenti

Vendola: “Questa è la nostra risposta alla barbarie di Rosarno"

Cultura
Bari sabato 16 gennaio 2010
di Danilo Calabrese
© Alessandro Di Pierro
L’Apulia Film Commission presenta il Cineporto di Bari. La prima delle due strutture regionali (la seconda sarà inaugurata a Lecce entro la primavera) realizzate nel campo delle arti cinematografiche dalla fondazione pugliese. Ma anche il primo Cineporto in tutto il Mezzogiorno. “La prima volta che ne parlammo io e Silvia (l’assessore regionale alla cultura Godelli, ndr) era ottobre 2007”. Il ricordo del giovane direttore dell’AFC Silvio Maselli non è poi così tanto lontano.

Quel progetto oggi è operativo. Con 597.000 euro, tra vecchi fondi FAS, FESR, POR Puglia e una parte di bilancio della Film Commission, è nato un contenitore culturale già pieno. Da lunedì prossimo infatti si terranno i primi casting per una produzione settentrionale.
Si trova nel padiglione della Fiera del Levante (ingresso monumentale), dove una volta si teneva la Corte del Catapano. I ‘vecchi’ 1.200 mq di superficie sono stati trasformati in uffici di produzione, sala trucco e parrucco, sala casting, deposito e laboratorio scenografie, spazio dedicato alle mostre e una sala cinema digitale da 96 posti con regia video remotata, impianti di traduzione simultanea e sistema Dolby Surround. In più, quella sarà la nuova casa dell’Apulia Film Commission.

Peraltro, proprio lì, nella parte della cittadella vecchia della Fiera barese, sta per sorgere un vero e proprio distretto culturale grazie al connubio con il polo della musica, pronto a breve. “Qui si celebra l’idea di un futuro migliore”, secondo Silvia Godelli, “oggi esistono delle realtà che rimarranno nel tempo e andranno avanti da sole”.
Il Cineporto però non si deve confondere né con un teatro di prosa, né con una piccola Cinecittà. Qui non si girano film. È una base tecnico-logistica-artistica per le produzioni dove è possibile trovare ciò di cui le produzioni stesse hanno bisogno per la realizzazione di una pellicola. E non è un luogo chiuso o il cui accesso è consentito solo agli addetti ai lavori.

Come ricordato più volte durante la conferenza stampa di oggi, deve diventare un posto vissuto dagli artisti e dalla cittadinanza in particolar modo. “Questa è la nostra risposta alla barbarie di Rosarno”, è il commento del presidente Vendola, acclamato al suo arrivo in sala. “La Puglia al cinema”, dice, “ha recuperato fino in fondo la sua denominazione originale, le Puglie, a dispetto delle gag che ci rappresentavano in un’unica maniera”.

Oltre al presidente dell’AFC Oscar Iarussi, dell’ente Fiera Cosimo Lacirignola, alla vice presidente provinciale di Lecce Simona Manca e al capo del dipartimento politiche e sviluppo del ministero Sviluppo economico Alberto Versace, tra i presenti spunta Felice Laudadio. Fra qualche giorno anche lui sarà costantemente impegnato con la direzione artistica del primo festival internazionale del cinema di Bari.
Un’altra scommessa vinta dall’Apulia Film Commission.
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I commenti degli utenti
  • daniel56 ha scritto il 17 gennaio 2010 alle 13:46 :

    Scusa Calabrese ma il cineporto NON è la casa della AFC che ha in via Zanardelli in una sede in allestimento e questo trionfalismo sulle "scommesse vinte" è fuori luogo per il semplice fatto che la AFC, nata da poco con buone intenzioni, deve ancora dimostrare il suo valore. Sai è facile fare queste cose con i soldi pubblici, un pò meno creare valore aggiunto culturale. Per ora è un altro Vendola show poi si vedrà... Rispondi a daniel56